Le città italiane in stato di massima allerta per il caldo continuano ad aumentare. Secondo l’ultimo bollettino del ministero della Salute, che monitora 27 centri urbani, oggi 29 giugno le città con bollino rosso sono 22. Domani, 30 giugno, e mercoledì 1° luglio il numero salirà a 25, dal Nord al Sud del Paese.
Il bollettino del ministero della Salute segnala oggi il livello massimo di allerta nelle seguenti città: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste. Da domani si aggiungeranno altre tre città, portando il totale a 25 su 27 monitorate.
La giornata di oggi e quella di martedì 30 giugno manterranno dunque temperature diffusamente oltre i 36-37 gradi al Centro-Nord, con punte locali fino a 40 gradi. Già da oggi però i temporali si faranno più frequenti sulle Alpi, con possibili sconfinamenti verso le pianure di Piemonte e Lombardia. Al Centro acquazzoni sull’Appennino, al Sud prevalenza di sole.
Caldo il caso a Firenze: verso dodici giorni consecutivi di allerta
Caso emblematico è Firenze, dove il codice rosso è stato esteso anche a mercoledì 1° luglio. Il Comune ha spiegato che, se le previsioni saranno confermate, la città raggiungerà dodici giorni consecutivi al livello massimo di allerta. La temperatura percepita massima è prevista a 40 gradi oggi, 39 domani e 37 gradi mercoledì, con il termometro che nelle ore più calde potrà toccare i 39 gradi oggi e domani e i 35 gradi mercoledì. Le prime rilevazioni mattutine del 29 giugno confermano l’intensità dell’ondata: alle 9 la stazione dell’Orto Botanico registrava già 31,5 gradi. Nella giornata di ieri le massime si sono attestate a 39,5 gradi all’Orto Botanico, 39 gradi al Giardino di Boboli e 38 gradi a Firenze Università.
Il quadro climatico secondo i meteorologi
Mattia Gussoni, meteorologo di iLMeteo.it, ha confermato l’anomalia in corso: le temperature in Italia risultano fino a 10 gradi oltre le medie storiche, con scostamenti ancora più marcati in Francia e Germania, dove nei giorni scorsi Parigi ha sfiorato i 40 gradi con valori superiori alle medie di 15-20 gradi. Gussoni ha spiegato che l’aumento delle temperature a livello globale, “innescato dalla sempre maggiore concentrazione di CO₂ di origine antropica in atmosfera, fa sì che l’attuale base di partenza del nostro clima sia sensibilmente più calda rispetto al passato”. È da questo “gradino termico già rialzato”, ha precisato il meteorologo, che le ondate di calore attuali riescono a raggiungere picchi altrimenti irraggiungibili.
In arrivo forti temporali, sarà tregua dal caldo?
La svolta è attesa mercoledì, quando un fronte perturbato in discesa dal Nord Europa investirà il Paese. Lo scontro tra le correnti fresche in quota e l’aria calda e umida accumulata sul Mediterraneo potrà generare celle temporalesche violente, con rischio di grandinate e downburst — raffiche di vento lineari in uscita dal temporale — in particolare al Nord. Al Centro sole e caldo intenso con rovesci sulle zone interne, al Sud prevalenza di sole con temporali isolati sui rilievi. Giovedì il maltempo si estenderà a parte del Centro-Sud. In seguito l’anticiclone subtropicale africano è atteso in recupero, con un ritorno al tempo stabile e caldo su gran parte del Paese.



