La Rai ha presentato oggi ad Ancona, al Teatro delle Muse, i palinsesti della stagione televisiva 2026/2027. L’evento, battezzato “Rai C’è”, ha messo in vetrina un’offerta costruita attorno a grandi conferme, novità editoriali significative e una dichiarata volontà di rinnovamento generazionale, con Stefano De Martino confermato per due anni alla guida del Festival di Sanremo. L’amministratore delegato Giampaolo Rossi ha tracciato le linee strategiche dell’azienda, difendendone i risultati e rispondendo alle polemiche politiche.
La nuova stagione si preannuncia densa di cambiamenti strutturali. Rai 1 aggiunge il mercoledì sera all’intrattenimento, accanto ai tradizionali venerdì e sabato, e trasforma i format di punta del preserale — “Affari Tuoi”, “L’Eredità” e “Reazione a Catena” — in appuntamenti evento di prima serata. Roberto Benigni torna in autunno per una serata dedicata a San Francesco, nell’anno degli ottocento anni dalla morte del santo di Assisi. Su Rai 2 debuttano nuovi format come “Party Angels by High Life” e “Formidabile”, mentre “Belve” di Francesca Fagnani si arricchisce dello spin-off “Belve Crime”. Sul fronte dell’approfondimento, la casella più attesa — quella della conduzione di “Chi l’ha visto?” dopo l’addio di Federica Sciarelli — resta ancora aperta.
Il direttore dell’Intrattenimento Prime Time, William Di Liberatore, ha definito la stagione che si apre come “l’anno della sperimentazione, dell’introduzione di nuove idee editoriali, sia attraverso il rinnovamento di programmi cult dell’intrattenimento, sia nell’introduzione di nuovi titoli”. Di Liberatore ha aggiunto che “la Rai continua così a raccontare l’Italia, ispirandosi ai modelli dell’intrattenimento internazionale e sviluppando format sempre più contemporanei e competitivi”.
Tra le grandi conferme dell’intrattenimento figurano “Affari Tuoi” con Stefano De Martino, “Ballando con le Stelle” di Milly Carlucci alla ventunesima edizione, “Tale e Quale Show” di Carlo Conti — spostato al mercoledì sera con una giuria rinnovata — e “The Voice Senior” con Antonella Clerici. Alberto Angela torna protagonista con “Lo Spettacolo della Conoscenza” dal Colosseo il 27 settembre, gli speciali “Una notte a…” e “Ulisse – Il piacere della scoperta”.
L’offerta musicale si arricchisce in modo sostanziale. A settembre parte il concerto-evento “Roma, Baby. Cremonini Live Circo Massimo”, seguito dai “Music Awards” con Carlo Conti e Vanessa Incontrada dall’Arena di Verona. A novembre arriva “Meravigliosamente”, due serate dedicate ai cinquant’anni di carriera di Sal Da Vinci tra Napoli e New York, e una versione rinnovata di “Una Nessuna Centomila” dall’Arena di Verona con Fiorella Mannoia e Carlo Conti. Il Capodanno sarà affidato a Marco Liorni con “L’Anno che verrà” da Palermo.
De Martino a Sanremo, contratto biennale
La scelta di affidare il Festival di Sanremo 2027 a Stefano De Martino è stata rilanciata con forza dall’amministratore delegato. “Il passaggio di testimone da Carlo Conti a Stefano De Martino avvenuto sul palco dell’Ariston quest’anno non è stata solo una delle pagine più belle della storia della Rai e del Festival, ma per noi una dichiarazione di volontà. Una direzione. Un atto di fiducia generazionale”, ha dichiarato Rossi. “Affidare Sanremo a un talento di trentasei anni, il più giovane direttore artistico e conduttore degli ultimi 25 anni, significa consegnare le chiavi dell’evento culturale più importante della Nazione, e forse d’Europa, a chi la contemporaneità non deve sforzarsi di capirla, perché la vive, la respira, la abita ogni giorno. Quest’anno avremo un Sanremo ancora più internazionale e globale”, ha aggiunto.
Di Liberatore ha confermato la durata dell’accordo: “Quello con Stefano è un progetto che si estende e si svilupperà nei prossimi anni. Il contratto per la direzione artistica è di due anni. Il motivo è che Sanremo è un progetto e ritengo che sia opportuno che il progetto abbia una gittata un po’ più ampia: non lavoriamo per un Sanremo, ma lavoriamo propedeuticamente per sviluppare e portare avanti questo progetto”. A dicembre, “Sarà Sanremo” sarà condotto dallo stesso De Martino.
Approfondimento: Sottile a “Ore 14”, “Chi l’ha visto?” senza conduttore
Sul fronte dell’informazione e dell’approfondimento, il direttore Paolo Corsini ha indicato come bussola “autorevolezza, pluralismo, qualità dell’informazione e attenzione ai temi che attraversano la vita del Paese”. La novità più rilevante del day-time è l’arrivo di Salvo Sottile alla guida di “Ore 14” su Rai 2, al via dal 14 settembre, in sostituzione di Milo Infante. Contestualmente “Farwest”, il programma investigativo di prima serata condotto da Sottile, chiude. Al suo posto, su Rai 3, Antonino Monteleone proseguirà “Filorosso” in prima serata dal 22 settembre.
Resta invece aperta la questione della conduzione di “Chi l’ha visto?”, in partenza il 16 settembre, dopo l’addio di Federica Sciarelli al termine dell’ultima puntata. Rossi ha voluto rendere omaggio alla conduttrice: “È doveroso per me ringraziare e rendere il dovuto omaggio a Federica Sciarelli, dopo 18 anni di TG3 e 22 anni alla conduzione di ‘Chi l’ha visto?’, programma a cui si è dedicata con passione, maestria e dedizione. Ci mancherà, ma contiamo di fare con lei altri progetti”. Il nome del successore non è ancora stato indicato.
Stefano Coletta, direttore della Distribuzione e Coordinamento generi, pur avendo escluso di poter assumere personalmente la conduzione, ha spiegato il peso della scelta: “Dopo un portato così serio è difficile sostituirla. Ha fatto un grandissimo lavoro di scrittura, è un programma che crea stanchezza. Insieme all’amministratore delegato e al direttore degli Approfondimenti verrà scelta la strada più autentica per proseguire un lavoro che forse non potrà andare in totale continuità con Federica Sciarelli”. Coletta ha anche aperto uno spiraglio: “Chissà che possa avere un colpo di testa e tornare in quel programma”.
Barbara D’Urso e Amadeus non ci sono
“Amadeus e’ un nome che nella sua storia e’ legato alla nostra azienda. Quando un professionista del suo calibro decide di fare percorsi diversi si genera dispiacere, e’ come una storia che si interrompe, ma la Rai e’ un’azienda aperta. Se oggi che ha interrotto il suo rapporto con Discovery ci fosse la possibilita’ di un’idea editoriale, se ne discuterebbe con assoluta tranquillita’ con i direttori interessati” ha detto Giampaolo Rossi sul possibile ritorno a Viale Mazzini del conduttore dopo la fine della sua esperienza sul Nove con Warner Bros Discovery. Rossi ha respinto con forza l’idea che l’azienda ponga veti o barriere ideologiche, richiamando anche illustri precedenti storici: “Voglio contestare l’idea che la Rai sia un’azienda chiusa, perche’ non rispecchia la nostra natura. Nella storia della Rai se ne ando’ anche Pippo Baudo per fare il direttore artistico a Canale 5 e dopo un anno ritorno’ in Rai, ovviamente con un ruolo leggermente diverso. Essere accogliente fa parte del racconto complessivo di questa grande azienda, a fronte pero’ di un progetto editoriale convincente”.
“Voi dite si vocifera e col ‘si vocifera’ a volte si costruiscono le montagne. Le confermo che Barbara D’Urso non è in palinsesto Rai”. L’Amministratore Delegato della Rai, Giampaolo Rossi, ha stroncato così le indiscrezioni riguardanti un imminente show in prima serata affidato alla conduttrice a margine della presentazione.
“Questo dovreste chiederlo ai direttori editoriali che curano direttamente i programmi. Che io sappia non è in questo momento all’interno del palinsesto, altrimenti l’avreste visto nel filmato presentato oggi. Con i talent è un rapporto che prevede contatti e ragionamenti su prodotti editoriali a lunga scadenza, non si può escludere che magari qualche contatto c’è, ma francamente non lo so”, ha aggiunto Rossi.
Cultura: Angela in prima serata, Daniele e Lucarelli le novità di Rai 3
Il direttore di Rai Cultura ed Educational, Fabrizio Zappi, ha presentato un’offerta che punta su “qualità, originalità e sulla capacità di trasformare la conoscenza in emozione”. Su Rai 3 le novità di prima serata partono il 10 settembre con Eleonora Daniele in “Le cose che non sai”, mentre il 19 settembre debutta il ritorno di “Blu Notte. Misteri Dimenticati” con Carlo Lucarelli. Geppi Cucciari torna con la quinta stagione di “Splendida Cornice” dal 22 ottobre. Su Rai 5 Alberto Angela propone i documentari di “Noos”, mentre Rai Storia lancia il nuovo format “Accadde Qui” il 20 novembre.
Rossi risponde ad accuse vigilanza: “Parlare di telemeloni è marketing”
L’amministratore delegato ha difeso i risultati dell’azienda con dati precisi. “La Rai è veramente un fiore all’occhiello di cui dovremmo essere tutti molto orgogliosi”, ha dichiarato Rossi, evidenziando “il paradosso” in cui opera Viale Mazzini: “La Rai ha per legge dei tetti pubblicitari che non le permettono di accedere liberamente al mercato e ha il canone più basso tra tutti i grandi broadcaster pubblici d’Europa. Eppure, a parità di risorse che sono le più basse, la Rai realizza la maggiore quantità di ore di produzione di contenuti, di canali televisivi e radiofonici in Europa”. Rossi ha ricordato che “in Europa i servizi pubblici si stanno contraendo e la BBC ha appena annunciato il licenziamento di 500 persone, mentre noi resistiamo e siamo un modello”.
Sulle polemiche politiche e sull’etichetta “Telemeloni”, l’Ad ha risposto senza giri di parole: “Telemeloni? È marketing. Parlare di declino dei palinsesti di fronte a un’offerta così straordinaria in termini di contenuti, di quantità, di qualità e di pluralismo è francamente un’affermazione nella quale non mi ritrovo”. Quanto ai risultati economici, Rossi ha rivendicato: “Quest’anno, dopo otto anni, la Rai ha chiuso il bilancio in attivo, segnando uno dei risultati migliori degli ultimi vent’anni. Il resto è solo rumore”.
Sul caso Agnes, Rossi è uscito dal ruolo istituzionale per esprimere una posizione personale netta. “Non sono in grado ovviamente di commentare le scelte fatte dal Parlamento sul tema dell’autonomia, ma mi permetto di dire una cosa non come amministratore delegato della Rai, ma come Giampaolo Rossi: io credo che sia stato un errore non nominare Simona Agnes presidente della Rai”, ha affermato.
“Frequento e abito questa azienda da più di vent’anni e ho visto tantissimi consiglieri di amministrazione, amministratori delegati e presidenti. Credo che Simona sarebbe stata una straordinaria presidente di garanzia per la Rai”, ha aggiunto, definendo la sua mancata nomina “un’occasione persa non per ragioni politiche, ma per ragioni aziendali”. Sul Consiglio di Amministrazione, Rossi ha concluso: “Al di là degli scontri legittimi, la Rai ha in sé la responsabilità di essere baluardo di pluralismo, democrazia, coesione sociale e di costruire l’immaginario del Paese. Questo è un valore unico”.



