Non è più un episodio. Il nuovo sondaggio di YouTrend per Sky TG24 certifica che Futuro Nazionale continua a precedere la Lega nelle intenzioni di voto, consolidando un vantaggio che ormai assume i contorni di una tendenza e che comincia a suscitare preoccupazione tra i vertici della coalizione di centrodestra.
Secondo la rilevazione, il movimento guidato da Roberto Vannacci sale al 6,4% (+0,5 punti rispetto al 18 giugno), mentre la Lega arretra al 5,4% (-0,4). Il distacco raggiunge così un punto percentuale pieno, confermando un sorpasso che non appare più occasionale ma strutturale.
Il dato assume un peso politico particolare perché arriva mentre gli altri principali partiti della coalizione sono in lieve flessione: Fratelli d’Italia scende al 26,9%, Forza Italia al 7,6% e la stessa Lega continua a perdere terreno. Futuro Nazionale è invece l’unica formazione dell’area a registrare una crescita, intercettando una parte dell’elettorato che sembra chiedere un’offerta politica diversa da quella espressa finora dagli alleati.
L’analisi del sondaggio evidenzia inoltre come l’elettorato vannacciano presenti caratteristiche sempre più autonome rispetto al resto della maggioranza. Sul rapporto con gli Stati Uniti, ad esempio, mentre il 76% degli elettori di Fratelli d’Italia vorrebbe mantenere un saldo ancoraggio atlantico prendendo però le distanze da Donald Trump, gli elettori di Futuro Nazionale sono gli unici nel centrodestra a preferire in maggioranza una linea più indipendente sia da Washington sia dall’ex presidente americano (51% contro il 34% favorevole alla linea atlantista).
Anche sul calendario elettorale emerge una differenza significativa. Se la maggioranza degli elettori del centrodestra preferisce arrivare alla scadenza naturale della legislatura nel 2027, tra i sostenitori di Futuro Nazionale il 37% vorrebbe tornare alle urne già entro il 2026, la percentuale più alta registrata tra tutti gli elettorati.
Più articolato anche il giudizio sull’operato del Governo Meloni. Mentre il consenso tra gli elettori di Fratelli d’Italia sfiora l’unanimità (99%) e resta ampiamente positivo tra quelli di Forza Italia, Lega e Noi Moderati, l’elettorato di Futuro Nazionale si divide esattamente a metà: il 50% promuove l’esecutivo e il 50% lo boccia. Un segnale che conferma come il partito di Vannacci stia costruendo una propria identità distinta anche all’interno della stessa area di governo.
Sul piano generale, il sondaggio restituisce un quadro sostanzialmente stabile. Fratelli d’Italia rimane il primo partito con il 26,9%, davanti al Partito Democratico fermo al 22%, mentre il Movimento 5 Stelle si attesta al 12%. Crescono invece gli indecisi e gli astenuti, che raggiungono il 33,5%, assorbendo gran parte dell’arretramento dei partiti maggiori.
Sul fronte internazionale emerge una diffusa sfiducia nei confronti di Donald Trump. Soltanto l’8% degli italiani dichiara di avere molta o abbastanza fiducia nell’ex presidente statunitense, mentre l’86% ne ha poca o nessuna. La sfiducia attraversa praticamente tutti gli schieramenti politici, risultando maggioritaria anche tra gli elettori del centrodestra.
Quanto alla linea che Giorgia Meloni dovrebbe seguire nei confronti degli Stati Uniti, prevale l’orientamento a mantenere una solida collocazione atlantica ma senza un rapporto privilegiato con Trump: è la scelta indicata dal 51% degli intervistati. Il 29% preferirebbe invece una posizione più autonoma sia da Washington sia dall’ex presidente americano, mentre appena il 7% auspica un rapido riavvicinamento a Trump.
Infine, sulle recenti tensioni diplomatiche tra Meloni e Trump prevale la convinzione che possano produrre soltanto effetti limitati nel tempo: il 44% prevede conseguenze negative ma temporanee nei rapporti tra Italia e Stati Uniti, il 35% ritiene che non vi saranno effetti concreti e appena l’8% teme un deterioramento duraturo delle relazioni.
