Un’altra notte di bombardamenti su larga scala ha colpito l’Ucraina, con Kiev e la regione di Sumy finite nuovamente nel mirino delle forze russe. Il bilancio è pesantissimo. Oltre 30 morti e numerosi feriti, mentre le squadre di soccorso continuano a scavare tra le macerie degli edifici distrutti.
Tra le vittime c’è anche una bambina di appena un anno, rimasta uccisa nell’attacco che ha interessato la città di Sumy. Le autorità locali parlano di abitazioni colpite in pieno e di infrastrutture civili gravemente danneggiate, mentre gli incendi provocati dalle esplosioni hanno complicato le operazioni di emergenza. A Kiev, invece, i raid hanno interessato diversi quartieri della capitale, dove l’allarme aereo è durato per ore.
Secondo quanto riportato dalle autorità ucraine, Mosca avrebbe impiegato un massiccio numero di droni d’attacco insieme a missili, nel tentativo di saturare le difese antiaeree. Una parte degli ordigni è stata intercettata, ma numerosi vettori sono riusciti a raggiungere i propri obiettivi, provocando vittime e danni estesi. Sull’ondata di bombardamenti è intervenuto anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “Reagiremo all’attacco russo”.
Le immagini provenienti da Sumy mostrano edifici sventrati, veicoli distrutti e soccorritori impegnati nella ricerca di eventuali superstiti. A Kiev, invece, le autorità hanno invitato la popolazione a rimanere nei rifugi durante gli allarmi, mentre proseguono le verifiche sui danni causati dalle esplosioni.
L’offensiva arriva in una fase in cui il conflitto continua a registrare un’intensificazione degli attacchi contro le aree urbane, nonostante i ripetuti appelli della comunità internazionale a una de-escalation.
Ucraina sotto attacco russo, bilancio pesantissimo
