Papa Leone XIV a Lampedusa, il viaggio della speranza tra il cimitero dei migranti e la Porta d’Europa

sabato, 4 Luglio 2026
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Papa Leone XIV è arrivato questa mattina a Lampedusa, dove il suo aereo è atterrato alle 8.54. Una visita dal forte valore simbolico, dedicata al tema delle migrazioni, che si è aperta con l’accoglienza delle autorità civili e religiose, tra cui l’arcivescovo di Agrigento mons. Alessandro Damiano, il presidente della Regione Sicilia Renato Schifani e il sindaco Filippo Mannino.

La prima tappa è stata il cimitero di Cala Pisana, dove il Pontefice ha deposto un omaggio floreale sulle tombe di alcuni migranti morti nel Mediterraneo. Le sepolture, contrassegnate da croci ricavate dal legno delle imbarcazioni naufragate, hanno fatto da sfondo a un intenso momento di raccoglimento e preghiera.

Dal cimitero Leone XIV ha raggiunto la Porta d’Europa, il monumento che rappresenta l’approdo dei migranti nel Vecchio Continente. Qui ha salutato una famiglia di migranti, ha attraversato lentamente la grande struttura in ceramica e ferro, sfiorandola con una mano, per poi scendere da solo sulla scogliera. Affacciato sul mare, mentre il vento gli faceva volare via la papalina, è rimasto in silenzio per alcuni minuti, in un gesto che richiama l’idea di un Mediterraneo da vivere come luogo di speranza e non soltanto come teatro di tragedie.

Il Papa ha quindi raggiunto il Molo Favarolo, dove ha benedetto la targa dedicata a Papa Francesco. Da oggi il molo porterà ufficialmente il suo nome. Subito dopo ha incontrato 15 migranti ospitati nell’hotspot dell’isola, salutandoli e stringendo loro la mano uno ad uno.

Prima della celebrazione della Messa, Leone XIV ha percorso le strade di Lampedusa in Papamobile, accolto dall’entusiasmo di migliaia di fedeli radunati al campo sportivo. Lungo il tragitto non sono mancate le consuete soste per benedire i bambini.

Nell’hotspot di contrada Imbriacola sono attualmente presenti 136 migranti, tra cui 51 minori non accompagnati. L’ultimo sbarco è avvenuto nella serata di ieri, quando la Guardia Costiera ha soccorso 17 persone partite dalla Libia. In occasione della visita del Pontefice, alcuni attivisti per i diritti umani hanno inoltre denunciato le condizioni della struttura e le procedure di frontiera, chiedendo maggiore attenzione al rispetto della dignità delle persone migranti.

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