Le Pen si potrà candidare alle Presidenziali, ma… con il braccialetto elettronico

martedì, 7 Luglio 2026
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Svolta a Parigi per Marine Le Pen. I giudici della corte d’appello hanno, sì, confermato la sua condanna per l’affare degli assistenti parlamentari al Parlamento europeo, ma ha ridotto la pena accessoria di ineleggibilità. La leader della destra francese si potrà così candidare alle elezioni presidenziali previste per l’aprile del 2027.

Il problema è però che Marine dovrà portare per un anno il braccialetto elettronico, e lei prima della sentenza aveva annunciato che in quel caso avrebbe rinunciato. A questo punto dipende solo da lei. Che farà? Può correre per la presidenza della Repubblica, ma accettando di fare campagna elettorale con la privazione della libertà imposta dal braccialetto. Il provvedimento è però riducibile a sei mesi in caso di buona condotta.

Comprensibile l’agitazione che in queste ore regna dalle parti delle Rassemblement national. I dirigenti del partito sono riuniti per decidere il da farsi. La decisione verrà probabilmente annunciata stasera nel corso della partecipazione di Le Pen al tg delle 20. In caso di rinuncia, la candidatura spetterebbe al delfino Jordan Bardella.

La vicenda che ha portato alla condanna di Marine è cominciata nel 2014, quando i giudici francesi hanno avuto il sospetto che i fondi destinati agli assistenti degli europarlamentari del Front national (il partito che ha preceduto il Rn) fossero impiegati in modo improprio, dal momento che tutto questo personale avrebbe lavorato non per le attività a Bruxelles o Strasburgo ma per le iniziative del partito in Francia.

L’iniziale decisione sull’ineleggibilità di Marine è apparsa a molti come un provvedimento dettato da risentimento politico perché s’è trattato di una decisione discrezionale del giudice.

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