Life science, la sfida dell’Italia nel nuovo scenario globale

Confronto a Roma su ricerca e innovazione
mercoledì, 8 Luglio 2026
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Roma, 8 lug. (askanews) – Presso la Sala Igea dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani si è svolto l’incontro “Il sistema delle life science nel nuovo scenario globale”, promosso da Healthcare Policy e Formiche, con il contributo non condizionante di Angelini Pharma e Bristol Myers Squibb. Istituzioni, accademia, comunità clinica e industria si sono confrontate sul ruolo strategico delle life science e sulla capacità di Italia ed Europa di attrarre investimenti, rafforzare la ricerca e favorire l’accesso all’innovazione terapeutica.”In questo ambito più vasto delle life science, l’Italia può e deve avere un ruolo sistemico rivolto in particolare al dialogo, atteso che noi abbiamo un ingente avanzo commerciale, in particolare nel settore farmaceutico e con gli Stati Uniti d’America. Serve quindi un dialogo costante per cercare di contemperare interessi che non sono pienamente coincidenti. Noi abbiamo un interesse a mantenere particolarmente aperto il canale commerciale, gli Stati Uniti hanno un maggiore interesse a ridurre il loro deficit e ad attrarre investimenti” ha dichiarato Renato Loiero, Consigliere Economico del Presidente del Consiglio dei Ministri.L’incontro è stato anche l’occasione per presentare il volume Il sistema delle life science nel nuovo scenario globale, con i contributi di esponenti del mondo accademico, clinico, istituzionale e industriale.”Noi abbiamo sistemi sanitari prevalentemente nazionali. L’Italia in particolare ha digitalizzato tutti questi dati con le cartelle sanitarie elettroniche e questo rappresenta una risorsa naturale, sulla quale i sistemi di intelligenza artificiale possono accelerare in maniera importantissima l’innovazione in ambito sanitario. Si tratta di un’occasione che non possiamo sprecare e che potrebbe rappresentare un punto di svolta importante per il settore sanitario italiano ed europeo” ha spiegato Carlo Altomonte, Professore di Economics, Università Commerciale Luigi Bocconi.Dal confronto è emersa la necessità di una governance farmaceutica più efficace a livello nazionale ed europeo.”L’Europa deve capire quali risposte può dare ai pazienti che hanno bisogno che vengano accorciati i tempi di accesso ai farmaci innovativi e ha bisogno di rivedere la governance dal punto di vista regolatorio, affinché il diritto alla salute venga pienamente riconosciuto a tutti. Credo che la domanda intorno alla quale far ruotare tutte le scelte decisionali sia esattamente questa: cosa stiamo facendo per accelerare i tempi di accesso alla salute? Questo dovrebbe essere il comune denominatore di riflessione per tutti gli attori del sistema” ha concluso Roberto Scrivo, Chief External Affairs, Communications & Sustainability Officer, Angelini Pharma.Pur potendo contare su una filiera farmaceutica d’eccellenza e su competenze cliniche e scientifiche di alto livello, l’Italia è quindi chiamata a rafforzare il legame tra politica sanitaria, politica industriale e innovazione per consolidare il proprio ruolo nello sviluppo delle life science.

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