Sicurezza e maranza a Roma, FDI: “Droga e immigrazione emergenze in città” | Video

sabato, 11 Luglio 2026
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All’evento ‘Riscatto Capitale’ organizzato da Fratelli d’Italia al Giardino degli Aranci di Roma, politici e istituzioni si sono confrontati venerdì sui temi della sicurezza urbana, del disagio giovanile e del traffico di droga. Dal prefetto di Roma Lamberto Giannini al deputato FDI Fabio Roscani, fino alla presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo: un fronte trasversale che ha messo al centro il fenomeno dei cosiddetti “maranza”, la criminalità di strada e le infiltrazioni del narcotraffico internazionale nella Capitale.

Il dibattito si inserisce in un clima di crescente allarme sociale dopo una serie di episodi di violenza giovanile in luoghi simbolo della città, tra cui un recente incidente nei pressi del Colosseo che ha visto l’intervento delle forze dell’ordine. Il tema dell’integrazione torna al centro dello scontro politico, con FdI che punta il dito contro l’amministrazione Gualtieri a meno di un anno dalle elezioni comunali.

Maranza e sicurezza a Roma, le interviste dall’evento

Il deputato di Fratelli d’Italia Fabio Roscani ha parlato di immigrazione e sicurezza con un attacco diretto alla giunta capitolina: “Questa manifestazione è il segno di una comunità, di un partito vivo che ha voglia di dare la propria visione in una città ancora oggi governata da un sindaco che noi vogliamo mandare a casa l’anno prossimo”, ha detto Roscani.

Sul nesso tra sicurezza e libertà, il deputato ha dichiarato: “Non c’è alcuna libertà se un giovane ha paura a tornare a casa la sera tardi, se una ragazza rinuncia a prendere l’autobus, se un anziano non può passeggiare al parco o se un commerciante deve fare i conti con degrado e criminalità costante. Difendere la sicurezza significa difendere la libertà”.

Roscani si è poi soffermato sul fenomeno dei maranza e sul disagio giovanile: “Il disagio va affrontato, ma chi delinque deve assumersi la responsabilità degli atti che mette in campo e non può rimanere immune. Quel sottostrato di cultura risponde alle sbagliate politiche di una sinistra che ha confuso l’integrazione con l’impunità”.

Duro anche l’affondo sulla gestione del Campidoglio: “Con il decreto Caivano avevamo stanziato fondi per riqualificare la piazza di spaccio del Quarticciolo, ma i progetti sono stati bloccati perché lì c’è un immobile occupato da un centro sociale vicino a un assessore della giunta Gualtieri. A Termini ci siamo dovuti sostituire noi al sindaco con i Lince e l’operazione stazioni sicure”, ha concluso Roscani.

Il prefetto di Roma Lamberto Giannini ha difeso l’operato delle forze dell’ordine sul fenomeno maranza, citando l’episodio del Colosseo: “Un episodio sicuramente grave di cui tutti hanno parlato e sono allarmati, ma senza dire che in due minuti e mezzo erano arrivati Polizia e Carabinieri e hanno bloccato tutti. Le Polizie, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia Locale bastano assolutamente a fare questo tipo di attività”, ha precisato.

Sul ruolo dei cittadini, Giannini ha spiegato: “I cittadini devono chiamare le forze dell’ordine e chiedere il loro intervento. Devono essere delle sentinelle, avvertire, perché poi gli interventi arrivano e sono sicuramente molto più efficaci”.

Il prefetto ha poi indicato nel narcotraffico il principale fattore di insicurezza urbana: “La vera piaga che abbiamo oggi a Roma è il consumo e il traffico di sostanze stupefacenti. Al Quarticciolo, mentre si lavora alla riqualificazione, arrestiamo circa 20 persone al giorno per spaccio: sembra di voler svuotare il lago di Bracciano con un cucchiaio”, ha dichiarato.

Giannini ha quindi allargato la responsabilità ai consumatori: “Chi fa un utilizzo personale di stupefacenti deve avere la consapevolezza che il suo gesto si riverbera sulla criminalità di tutta la città. Bisogna agire pesantemente per ridurre drasticamente la domanda”, ha concluso.

Colosimo (Antimafia): “Il cartello brasiliano Pcc punta a Roma”

La presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Chiara Colosimo, ha lanciato un allarme sul narcotraffico internazionale: “Affrontiamo perfino il rischio che il cartello brasiliano ‘Primeiro Comando da Capital’ possa arrivare nelle nostre città: non si accontentano più della ‘ndrangheta o degli albanesi per fare arrivare la cocaina, ma pensano di mettere basi direttamente qui”, ha avvertito.

Colosimo ha annunciato una missione istituzionale: “A settembre ho deciso di seguire un filone che ci porterà alla ‘Triple Frontera’, proprio laddove parte tutto questo, per analizzare come la droga arrivi fin nelle nostre strade”.

Sulla legalizzazione, la presidente ha chiuso senza margini: “Chi ci racconta la favola della legalizzazione propone una non-soluzione che rischia solo di aumentare il mercato illecito”, ha concluso.

Un momento di confronto e dialogo nel cuore di Roma che indica chiaramente come il tema della sicurezza sarà al centro della sfida elettorale del 2027.

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