Mondiale, sarà Inghilterra-Argentina in semifinale: sfida dal fascino storico tra Messi e Bellingham

domenica, 12 Luglio 2026
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La semifinale del Mondiale tra Inghilterra e Argentina promette spettacolo e richiama inevitabilmente una rivalità che va ben oltre il calcio. Non sarà una riedizione della guerra delle Falkland-Malvinas né della leggendaria sfida del 1986 segnata dalla “Mano de Dios” di Diego Armando Maradona, ma il confronto tra le due nazionali riporta alla mente una delle rivalità più intense della storia del calcio. L’ultimo incrocio iridato risale al 2002, quando un rigore di David Beckham eliminò l’Albiceleste allenata da Marcelo Bielsa.

Considerata alla vigilia la semifinale meno prestigiosa rispetto all’altra tra Francia e Spagna, la sfida resta comunque ricca di campioni e di motivi d’interesse. Da una parte Lionel Messi, ancora protagonista assoluto, dall’altra un’Inghilterra trascinata dal talento di Jude Bellingham e dall’esperienza di Harry Kane. Entrambe le squadre hanno conquistato il passaggio del turno dopo i tempi supplementari, soffrendo più del previsto ma senza dare mai davvero la sensazione di essere sul punto di uscire dal torneo.

L’Argentina ha superato la Svizzera confermando pregi e difetti già mostrati nelle gare precedenti. Messi ha impreziosito il suo Mondiale con il decimo assist della carriera nella competizione, servendo da calcio d’angolo il gol di Mac Allister. Gli uomini di Scaloni, però, hanno nuovamente faticato a chiudere la partita e hanno subito il pareggio di Ndoye. La svolta è arrivata con l’espulsione di Embolo per simulazione, rilevata dal Var, che ha lasciato gli svizzeri in inferiorità numerica. Nel finale Julian Alvarez e Lautaro Martinez hanno firmato il successo argentino.

Più complicato del previsto anche il cammino dell’Inghilterra, che ha avuto la meglio sulla Norvegia grazie a una doppietta di Bellingham. Dopo il vantaggio fortunoso degli scandinavi con Schjelderup, il centrocampista del Real Madrid ha ristabilito l’equilibrio con una splendida azione personale e ha poi deciso la sfida ai supplementari, approfittando di un grave errore del portiere Nyland. La squadra di Tuchel, tuttavia, ha convinto solo a tratti, soffrendo nella ripresa e mostrando qualche difficoltà sul piano del gioco. Ora, però, l’appuntamento con l’Argentina vale un posto nella finalissima.

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