Il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini ha fatto visita nel carcere di Bollate a Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo una rapina nel suo negozio. All’esterno del penitenziario era presente anche una delegazione della Lega Giovani, che ha manifestato solidarietà a Roggero esponendo cartelli e uno striscione con la richiesta di grazia.
Al termine del colloquio, durato circa un’ora e mezza, Salvini ha riferito che il gioielliere “sta bene” e ha ribadito che la richiesta di grazia avanzata dalla moglie potrà essere valutata esclusivamente dal presidente della Repubblica. “Non vogliamo fare pressioni su nessuno. Sarà il Capo dello Stato a decidere liberamente tempi e modalità”, ha dichiarato il leader della Lega.
Salvini ha inoltre annunciato che il partito sta verificando la possibilità di candidare Roggero. “Stiamo esaminando tutti gli aspetti giuridici. Se sarà possibile, sarei orgoglioso di candidarlo come rappresentante di chi lavora, viene aggredito e si difende”, ha affermato.
Sul caso è intervenuto anche il presidente della Regione Piemonte e vicesegretario di Forza Italia, Alberto Cirio, che ha assunto una posizione diversa. “Mario Roggero non è un eroe, ma un uomo che ha sbagliato”, ha dichiarato, sottolineando però di ritenere legittima la richiesta di grazia. Secondo Cirio, la magistratura ha accertato le responsabilità del gioielliere, ma il provvedimento di clemenza rappresenta un perdono concesso a chi ha commesso un errore. Ha quindi ricordato che Roggero è “un lavoratore esemplare” che si è trovato ad affrontare una situazione estrema e ha espresso fiducia nel giudizio del presidente Sergio Mattarella.
