Il sindaco di New York contro Netanyahu: “È un criminale di guerra, valuteremo se arrestarlo”

domenica, 19 Luglio 2026
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Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha definito il premier israeliano Benjamin Netanyahu “un criminale di guerra che dovrebbe essere processato all’Aia”, arrivando a non escludere la possibilità di un suo arresto qualora dovesse recarsi nella Grande Mela per l’Assemblea generale delle Nazioni Unite prevista a settembre.

In un’intervista al New York Times, Mamdani ha spiegato che la sua amministrazione sta verificando, insieme ai consulenti legali, se il sindaco abbia l’autorità di chiedere al Dipartimento di Polizia di New York di eseguire un eventuale arresto nei confronti di un capo di governo straniero. “Faremo ciò che la legge ci consente, senza creare norme ad hoc”, ha precisato.

Le dichiarazioni hanno provocato una dura reazione da parte di Israele. L’ambasciatore israeliano all’Onu, Danny Danon, ha accusato il primo cittadino di alimentare ostilità nei confronti dello Stato ebraico invece di concentrarsi sui problemi della città.

Mamdani ha ribadito che la sua posizione riflette quella di molte persone, alla luce delle operazioni militari condotte da Israele nella Striscia di Gaza negli ultimi anni. Intanto continua il dibattito internazionale anche per alcune proposte avanzate da esponenti dell’ultradestra israeliana, tra cui il ministro Itamar Ben Gvir, che ha ipotizzato misure estreme per la sorveglianza dei detenuti palestinesi.

Le parole del sindaco arrivano in una fase in cui il sostegno politico degli Stati Uniti a Israele mostra segnali di indebolimento. Negli ultimi giorni oltre cento deputati democratici alla Camera hanno votato a favore della riduzione degli aiuti a Israele, mentre anche in alcuni ambienti repubblicani emergono posizioni più critiche. Il vicepresidente JD Vance ha parlato di presunte pressioni per ostacolare i negoziati con l’Iran, sostenendo che alcuni leader israeliani sarebbero contrari a un’intesa, pur senza citare direttamente Netanyahu.

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