La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta sul caso di Mario Roggero, il gioielliere condannato in via definitiva per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo una rapina nel suo negozio. In un’intervista al Corriere della Sera, la premier ha espresso dubbi sulla valutazione dello stato psicologico dell’uomo e ha confermato di aver autorizzato il ministro della Giustizia Carlo Nordio ad avviare l’iter per una possibile richiesta di grazia.
Secondo Meloni, vicende come quella di Roggero richiedono una maggiore attenzione nei confronti delle condizioni di forte stress, paura e trauma vissute dalle vittime. La premier si è chiesta se sia stato adeguatamente considerato il particolare stato di squilibrio psicologico del gioielliere, già vittima di una violenta rapina nel 2015, durante la quale lui e la moglie erano stati aggrediti e minacciati.
Per la presidente del Consiglio è difficile stabilire con precisione il momento in cui una persona sottoposta a un’aggressione percepisce la fine del pericolo. Ha ricordato come l’adrenalina possa alterare la percezione della realtà e sostenuto che anche professionisti addestrati possono avere reazioni condizionate in situazioni estreme.
Meloni ha inoltre criticato quella che ritiene una disparità nel sistema sanzionatorio italiano, osservando che in alcuni casi reati particolarmente gravi vengono puniti con pene inferiori rispetto a quella inflitta a Roggero. “C’è un problema di proporzionalità delle pene”, ha affermato.
La premier ha poi confermato di aver dato personalmente il via libera al ministro Nordio affinché venisse istruita la pratica di grazia, precisando che la decisione finale resta comunque una prerogativa esclusiva del presidente della Repubblica.
Infine, Meloni ha rivendicato l’avvio dell’iter legislativo per una norma che impedirebbe a chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato di ottenere un risarcimento civile, sostenendo che servirebbe a evitare che persone come Roggero vengano “condannate due volte”, sia sul piano penale sia su quello economico.
