Salvini e Piantedosi presentano body cam Fs Security: “Chi alimenta caccia allo sbirro non fa bene del Paese” | Video

mercoledì, 22 Luglio 2026
2 minuti di lettura

Un ulteriore passo in avanti sul fronte della sicurezza per gli operatori della rete ferroviaria e per il milione e mezzo di passeggeri che ogni giorno affolla treni e stazioni in tutta Italia. Presso la sede del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane alla Stazione Termini di Roma sono state ufficialmente presentate le nuove body cam destinate al personale di FS Security, i dispositivi indossabili che puntano ad innalzare i livelli di tutela e prevenzione a bordo e negli scali.

All’evento hanno preso parte i vertici aziendali insieme al vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Se la presentazione ufficiale ha rimarcato i risultati operativi della sinergia tra Viminale, Mit ed FS — con una sensibile riduzione di reati e aggressioni —, il punto stampa a margine con i giornalisti è diventato l’occasione per intervenire sui caldi fatti di cronaca di Bologna e sulle polemiche che hanno investito l’operato delle forze dell’ordine.

Salvini: “A Bologna verrà fatta chiarezza, no alla caccia allo sbirro”

A margine della presentazione, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha rivendicato con forza il valore delle body cam sia come presidio operativo sia come garanzia di trasparenza, collegando direttamente l’utilità delle riprese video alle vicende giudiziarie e alle tensioni registrate a Bologna.

“La body cam, in cui credo personalmente da ministro, da segretario della Lega, da cittadino e da viaggiatore, è fondamentale sia per gli operatori delle forze dell’ordine che per gli stessi delinquenti, nel senso che tutto viene ripreso, ascoltato e documentato”, ha spiegato il vice premier.

Entrando nel merito del caso del capoluogo emiliano, Salvini ha attaccato il clima politico e sociale venutosi a creare attorno alle divise:
“Sono convinto che a Bologna verrà fatta chiarezza e chi chiede giustizia avrà giustizia. Spiace che anche in questi giorni ci sia qualcuno che alimenta il clima di odio, tensione e conflitto nei confronti delle forze dell’ordine e di chi indossa una divisa e mette a rischio la sua vita per salvare altre vite. Questo lo combatto senza se e senza ma. Chi incita alla ‘caccia allo sbirro’ non fa un buon servizio al Paese. Le nostre forze dell’ordine vanno non solo tutelate, ma apprezzate: ne stiamo assumendo migliaia in più, è stato adeguato lo stipendio e ci sono nuovi mezzi e nuovi strumenti”.

Piantedosi: “Invertito l’onere della prova, ma noi non abbiamo timore di nulla”

t cpt zero  e

Sulla stessa linea il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che, sollecitato dai cronisti a margine dell’evento sull’ “odio preventivo” nei confronti delle forze dell’ordine richiamato anche dalla premier Giorgia Meloni dopo gli eventi di Bologna, ha sottolineato il forte sostegno della maggioranza dei cittadini al lavoro degli agenti, respingendo ogni processo preventivo.

“Le forze dell’ordine sono le istituzioni al primo posto nel gradimento della maggioranza degli italiani, che sono persone serie, perbene e che vogliono bene al proprio Paese”, ha esordito il titolare del Viminale.
Piantedosi ha poi evidenziato l’atteggiamento iper-critico riscontrato in parte dell’opinione pubblica e del dibattito politico in seguito ai fatti di cronaca:
“Esiste questo pregiudizio per cui si rovescia, si inverte l’onere della prova quando c’è qualche cosa che riguarda l’azione delle forze dell’ordine. Si presume, da parte di alcuni, la non legittimità. Noi non abbiamo timore di nulla: tutti gli episodi che sono successi sono ampiamente documentati. Viviamo un’epoca in cui la documentazione video e fotografica è molto diffusa; di questo ne siamo contenti e quindi andiamo avanti così”.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.