Donald Trump è tornato protagonista alla cena di gala dell’Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca (WHCA), alternando battute, frecciate ai giornalisti e dichiarazioni destinate a far discutere. Aprendo il suo intervento, il presidente ha scherzato sul tono da adottare durante la serata: “Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati. Divertiamoci un po’. Mi sono chiesto se dovessi essere serio o fare il comico. Alla fine, probabilmente un po’ di entrambe le cose”.
Trump ha poi ironizzato sul giubbotto antiproiettile da quasi dieci chilogrammi che il Secret Service gli aveva consigliato di indossare per motivi di sicurezza già prima dei drammatici episodi dello scorso aprile. “Preferirei morire piuttosto che sembrare venti libbre più pesante”, ha detto, suscitando reazioni nella sala.
Nel corso del discorso il presidente è tornato ad attaccare la stampa, accusando i media di diffondere “notizie false” sul conflitto con l’Iran. Ha inoltre ribadito la sua posizione sul programma nucleare di Teheran, affermando che “l’Iran non avrà mai l’arma nucleare”, parole accolte da alcuni applausi tra i presenti.
Trump ha raccontato anche di ricevere telefonate in continuazione, sostenendo che spesso a contattarlo sono giornalisti provenienti da ogni parte degli Stati Uniti. Un’abitudine confermata da diversi corrispondenti della Casa Bianca, secondo i quali il presidente risponde frequentemente anche a numeri sconosciuti.
Nel finale è arrivato il momento più sorprendente della serata. Trump ha indossato un cappellino rosso con la scritta “Trump 2028”, dichiarando che il suo obiettivo sarebbe quello di puntare a un terzo mandato presidenziale. “Ho vinto tre volte e lo farò di nuovo”, ha affermato, aggiungendo che candidarsi è diventato ormai qualcosa in cui si sente “molto bravo”. Dopo aver ringraziato i presenti, il suo intervento si è concluso sulle note di “YMCA”, accompagnate dal consueto balletto che da tempo caratterizza le sue apparizioni pubbliche.
