Paura nella serata di sabato a Berlino, dove un furgone bianco si è lanciato ad alta velocità contro i partecipanti al Christopher Street Day, il Pride della capitale tedesca. Il bilancio provvisorio è di un morto e almeno 16 feriti, alcuni dei quali in condizioni gravissime. Le autorità sono alla ricerca del conducente, fuggito dopo l’attacco.
L’episodio è avvenuto intorno alle 22 nei pressi della Lennéstraße, lungo il Tiergarten. Secondo le prime testimonianze, il mezzo avrebbe investito numerose persone che stavano prendendo parte alla manifestazione, viaggiando a una velocità stimata di circa 80 chilometri orari. Alcuni testimoni riferiscono inoltre che l’uomo sarebbe sceso dal furgone armato di un coltello, aggredendo altre persone prima di allontanarsi a piedi.
Sul posto sono intervenuti numerosi agenti di polizia, vigili del fuoco e ambulanze, mentre l’area è stata immediatamente isolata. Gli organizzatori del Pride hanno interrotto la manifestazione e invitato i partecipanti a lasciare la zona con calma, evitando l’area della Colonna della Vittoria e del Tiergarten e dirigendosi verso la stazione centrale.
Le forze dell’ordine hanno avviato un’imponente caccia all’uomo, illuminando l’area compresa tra Potsdamer Platz e il lato sud del tunnel del Tiergarten per facilitare le ricerche. Al momento la polizia ha precisato di non conoscere ancora il movente dell’attacco né l’identità dell’autore, sottolineando che tutte le ipotesi restano aperte. È stata inoltre allertata l’unità speciale antiterrorismo.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz segue costantemente l’evolversi della situazione in contatto con il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt, mentre il sindaco di Berlino, Kai Wegner, ha definito l’accaduto “un attacco alla nostra società libera e cosmopolita”, esprimendo vicinanza alle vittime e ringraziando i soccorritori e le forze dell’ordine impegnate nelle indagini.
