Notte di fuoco tra Russia e Ucraina. All’alba di stamane il bilancio è terrificante. Kiev ha lanciato oltre 390 droni su Mosca e regione, secondo il sindaco Sergey Sobyanin. Dodici sono stati abbattuti sulla capitale, la maggior parte intercettata dai sistemi russi. Obiettivo: colpire il cuore della Russia. Ma l’attacco non si è fermato a Mosca. Secondo Zelensky, le forze ucraine hanno centrato un terminal di esportazione a 250 km dal fronte nella regione di Rostov. Colpiti anche impianti petroliferi a Yaroslavl e nella Repubblica di Udmurtia, a 1.300 km dal confine. Presi di mira pure i magazzini di Wildberries, l’ Amazon russo già colpito nei giorni scorsi. Il bilancio è pesante. A Rostov 5 morti, tra cui un bambino, e incendi in palazzi e magazzini. A Belgorod 12 feriti, di cui due bambini, e un edificio residenziale in fiamme. In Crimea, Kiev rivendica 14 impianti energetici colpiti in tre giorni. È la nuova strategia di Kiev: portare la guerra dentro la Russia per strangolare le infrastrutture energetiche e da export, creare blackout e carenze di carburante, e costringere Mosca a trattare. Gli attacchi ora arrivano fino agli Urali e alla Siberia. Mosca ha risposto. 147 droni lanciati sull’Ucraina nella stessa notte, 123 intercettati. Nove i morti nelle ultime 24 ore: 2 a Zaporizhzhia, 1 a Kharkiv, 2 a Chernihiv in un attacco a un supermercato, 4 nel Donetsk. Secondo l’Onu, luglio è stato il mese più mortale per i civili dall’aprile 2022. Kiev alza il tiro proprio mentre Zelensky si prepara a incontrare Trump alla Casa Bianca. Il messaggio è chiaro: l’Ucraina può colpire in profondità, anche a 1300 km, e infliggere danni economici reali. Per Mosca il rischio è doppio. La difesa aerea regge su Mosca, ma non basta a coprire tutto il Paese. E ogni blackout, ogni raffineria colpita, erode il consenso interno. La guerra dei droni è diventata guerra all’economia. Trump e Zelensky parleranno di pace. Ma sul terreno la pace è ancora lontana: più Kiev colpisce dentro la Russia, più il Cremlino risponde sui civili ucraini.



