(Adnkronos) – “Uno degli argomenti centrali del dibattito odierno è la politica di incentivazione agli investimenti per le reti di telecomunicazioni, un’infrastruttura strategica che regge la democrazia e lo sviluppo digitale del Paese e del continente europeo. In questo contesto, il Dna (Digital Networks Act), la proposta del nuovo quadro regolamentare per le telecomunicazioni e il Cybersecurity Act, rivestono un ruolo chiave. Se il primo è da accogliere con favore, il secondo necessita invece di modifiche anche rilevanti: nella sua parte di messa in sicurezza delle catene di approvvigionamento non ha, per quanto ci riguarda, un corretto bilanciamento tra poteri della Commissione e degli Stati membri su aspetti quali la sicurezza delle reti e la difesa delle infrastrutture strategiche”. Così Vincenzo Ferraiuolo, Head of EU Affairs Fastweb+Vodafone, partecipando all’evento ‘Tecnologia, potere, regole: la nuova partita della sovranità europea’, organizzato da Adnkronos e Open GateItalia, presso Palazzo dell’Informazione a Roma.
Tech: Ferraiuolo (Fastweb+Vodafone), ‘Cybersecurity Act sbilanciato, servirebbero modifiche’
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