Onorato: “Io terzo dietro Conte e Schlein? Fa piacere”. La Vardera aderisce a Progetto Civico | Video

giovedì, 30 Luglio 2026
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Un’alleanza strategica nata dai territori per dare nuova linfa e concretezza al centrosinistra. A margine della conferenza stampa tenutasi alla Camera dei Deputati, Progetto Civico Italia ha ufficializzato l’ingresso nei propri ranghi del movimento Controcorrente, guidato da Ismaele La Vardera, rilanciando con forza la necessità di rimettere al centro dell’agenda politica nazionale i bisogni reali delle comunità locali, dagli investimenti infrastrutturali alle emergenze del Mezzogiorno.

Nel corso dell’incontro con la stampa, Alessandro Onorato e Ismaele La Vardera hanno tracciato la rotta di questa nuova sinergia: la candidatura di La Vardera alla presidenza della Regione Siciliana, il ruolo guida degli amministratori locali e una dura critica alla gestione centrale del Paese, accusata di rincorrere grandi opere ma di dimenticare i problemi quotidiani dei cittadini.

Onorato con Progetto Civico Italia punta alla Regione Sicilia

Alessandro Onorato a margine dell’evento ribadisce la bontà di questo nuovo binomio: “Ismaele La Vardera e Controcorrente entrano a far parte del Progetto Civico Italia. La nostra rete è ormai presente in oltre mille comuni, oltre 800 amministratori e 500 comitati civici. Una ventata di novità che arricchisce il centrosinistra”. Poi aggiunge: “Controcorrente è la prima forza politica in Sicilia: i sondaggi parlano chiaro. Ismaele La Vardera sarà il nostro candidato per la presidenza della regione, che presenteremo al tavolo del centrosinistra. Oggi, per battere la destra, è fondamentale avere una spinta di novità, parlare in modo concreto dei bisogni degli italiani, meno filosofia e una visione chiara dell’Italia. Bisogna ripartire, si può ripartire e si riparte dai territori”.

Ismaele La Vardera è entrato con entusiasmo nel progetto: “Progetto Civico Italia era la naturale collocazione nazionale di un nostro movimento che resta orgogliosamente siciliano, ma che oltre lo Stretto decide di federarsi al progetto civico. Sono onorato di essere al fianco di Alessandro Onorato e di assumere il ruolo di presidente nazionale di Progetto Civico, a dimostrazione del fatto che bisogna rimettere al centro l’agenda di un governo nazionale che ha dimenticato il Sud, il meridione.
Noi siciliani del Sud, i napoletani, i pugliesi siamo stati dimenticati da un governo che non mette al centro le priorità fondamentali. Noi per spostarci in Sicilia da una parte all’altra impieghiamo 9 ore con i treni che fanno ancora “ciuf” e intanto parlano ancora di Ponte sullo Stretto. La cosa che noi chiediamo da oggi, da qui a Roma, è: ridateci le preferenze per rimandare in Parlamento le persone che davvero rappresentano i territori. In Alessandro abbiamo trovato un valido alleato: insieme con i colleghi del gruppo parlamentare (quattro deputati), oltre 9 sindaci e quasi 80 amministratori oggi si federano in Progetto Civico Italia”.

A chi gli chiedeva un commento sui sondaggi per un’eventuale corsa alle primarie del centrosinistra che lo vedono al terzo posto, subito dietro a Giuseppe Conte ed Elly Schlein, Onorato ha risposto: “Noi amministratori siamo abituati a stare in mezzo alla gente e loro sono il nostro sondaggio costante. Non nascondo che ci fa piacere che una realtà politica nata poco tempo fa sia accreditata già con numeri molto importanti. La strada è difficile e ancora lunga. Noi crediamo che ormai ci sia una differenza enorme tra chi siede qui alla Camera o al Senato, con le dovute eccezioni, e chi invece è sui territori. Amministratori che ogni giorno, con scarsi fondi e con una burocrazia folle, devono dare risposte puntuali ai cittadini. Direi che oggi chi è sui territori è quasi geneticamente modificato: l’esempio di Ismaele La Vardera e di tanti amministratori siciliani che combattono contro la mafia, contro la burocrazia e per una terra stupenda che potrebbe avere un PIL pazzesco, ma che invece non riescono a dare risposte puntuali. Non a caso il primo partito in Italia è quello dell’astensione, al quale noi ci rivolgiamo”.

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