(Adnkronos) – Le pazienti con tumore ovarico non eleggibili alla chemioterapia a base di platino, potranno accedere, dopo circa un decennio senza novità, a una cura mirata. Si tratta dell’anticorpo farmaco coniugato mirvetuximab soravtansine, che ah ricevuto la rimborsabilità da Aifa- Agenzia italiana del farmaco per il carcinoma ovarico platino resistente positivo al recettore alfa dei folati (Frα). Secondo le evidenze degli studi clinici, il trattamento è in grado di aumentare la sopravvivenza delle pazienti e ha dimostrato una riduzione del 35% del rischio di progressione del tumore. Alla luce di risultati la molecola è stata inserita nel recente aggiornamento delle linee guida italiane (Aiom – Associazione italiana di oncologia medica) ed europee (Esmo).
Tumori: cancro ovarico, disponibile nuova terapia dopo 10 anni senza novità
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