La Fifa ritira il piano sugli investitori privati: Infantino fa marcia indietro dopo le proteste

sabato, 1 Agosto 2026
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La Fifa ha ritirato il progetto che avrebbe aperto agli investitori privati la gestione delle proprie attività commerciali. Dopo le forti critiche arrivate da numerose federazioni e confederazioni calcistiche, il presidente Gianni Infantino ha annunciato il passo indietro, spiegando che la proposta «creava divisioni» e non rispondeva più all’obiettivo di «unire e far progredire il calcio».

Il piano, presentato pochi giorni fa, prevedeva la creazione della società “Fifa Forward Enterprise”, destinata a gestire eventi e attività commerciali della Federazione mondiale con l’ingresso di investitori privati. L’obiettivo era raccogliere fino a 4,2 miliardi di dollari e portare i finanziamenti per lo sviluppo del calcio a 10 miliardi nei prossimi quattro anni.

A guidare l’opposizione è stata la UEFA, che aveva persino ipotizzato il boicottaggio delle competizioni organizzate dalla Fifa, compresi i Mondiali. Critiche sono arrivate anche dalla CONCACAF, dalla Confederazione asiatica e da diverse federazioni nazionali, che hanno contestato soprattutto la mancanza di trasparenza e di confronto.

Tra i punti più discussi anche l’offerta economica alle 211 federazioni affiliate, che avrebbero potuto ricevere un contributo straordinario di 20 milioni di dollari nel 2027. Un’iniziativa definita «una forma di ricatto» dalla presidente della Federazione norvegese, Lise Klaveness.

La retromarcia rappresenta un duro colpo per Infantino, già indebolito dalle dimissioni del suo consigliere senior Carlos Cordeiro. Il fallimento del progetto potrebbe inoltre complicare la corsa del presidente della Fifa verso un quarto mandato nelle elezioni del 2027, dove iniziano a circolare i primi possibili sfidanti.

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