Funerali Luigi Cavallari: la commozione di Roccella e l’abbraccio delle istituzioni | Video

sabato, 8 Agosto 2026
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Si sono svolti nella basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma i funerali di Luigi Cavallari, marito della ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella, tragicamente annegato durante una gita sul lago di Vico. Il feretro è arrivato in chiesa accompagnato dal cordoglio trasversale delle più alte cariche dello Stato. All’esterno e all’interno della basilica sono state esposte le corone di fiori inviate dal Presidente della Repubblica, dalla Presidente del Consiglio dei Ministri, da diversi esponenti dell’esecutivo, dal gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia e dal Presidente della Camera dei Deputati.

La ministra Roccella è giunta sul posto visibilmente commossa e, prima dell’inizio della cerimonia, si è stretta in un lungo abbraccio con l’amica Ginevra Lambertucci. A rappresentare le Istituzioni e il Governo sono intervenuti il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, i ministri Carlo Nordio, Francesco Lollobrigida, Alessandro Giuli, Alessandra Locatelli e Gianmarco Mazzi, insieme al questore della Camera dei Deputati Paolo Trancassini e il capogruppo al Senato di FDI Lucio Malan.

 

Le parole di Eugenia Roccella: “Continueremo a parlarci”

Prendendo la parola al termine della funzione, la ministra Roccella ha voluto rivolgere un pensiero di gratitudine ai presenti e alle forze dell’ordine impegnate nelle ricerche: “Vorrei solo ringraziare tutti quelli che sono qui, perché per me è un grande conforto. Molti hanno rinunciato a partire o sono venuti quando erano già al via delle vacanze, quindi veramente un grazie di cuore. Voglio ringraziare quelli che hanno consentito per Luigi il ritrovamento del corpo e quindi una sepoltura cristiana: la Prefettura e il Prefetto di Viterbo, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri, la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza. Tutti quelli che si sono spesi con dedizione, con discrezione, proteggendo anche la famiglia e con comprensione.”
Ricordando poi il profondo legame con il coniuge, ha aggiunto: “Io non ho molto da dire sulla mia storia con Luigi. Dopo cinquant’anni camminavamo ancora mano nella mano, qualcuno ci prendeva ogni tanto benevolmente in giro. Penso che ancora devo parlargli e che continueremo a farlo, sicuramente in un altro modo, in un altro mondo.”

Particolarmente toccante è stato il ricordo letto tra le lacrime dalla figlia Silvia Cavallari, che ha dedicato al padre una lettera aperta:
“Vorrei partire dalle parole che non abbiamo mai avuto bisogno di dirci. Ricordo la delicatezza di quei familiari silenzi pieni di serenità, silenzi vibranti in cui ho imparato la saggezza della pazienza, la bellezza dei gesti cortesi, l’amore nei sacrifici non reclamati. Da quando te ne sei andato il mondo è diventato un luogo un po’ meno gentile.”
“Ti descrivono come un uomo riservato e discreto, ma la tua vita era fatta di innumerevoli e piccoli gesti, a volte invisibili, sempre meravigliosi. Mi hai insegnato a misurarmi solo con la lentezza e che il vero modo per crescere è confrontarsi con la propria coscienza. Mi hai dato tutto ciò che una figlia può desiderare per navigare il mondo con curiosità, generosità e coraggio. Grazie papà, perché hai reso possibile amare anche la tua assenza. Forse il dono più grande che si possa lasciare è la consapevolezza di voler diventare, ogni giorno, più simile a te.”

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