Caldo, nuova giornata da bollino rosso: fino a 40 gradi e 8mila morti in più attesi entro fine estate

domenica, 9 Agosto 2026
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L’ondata di calore non dà tregua all’Italia. Nonostante i temporali e i rovesci, anche localmente molto intensi, che hanno interessato soprattutto il Nord, afa e temperature elevate continueranno a caratterizzare il weekend. Oggi e domani saranno 19 le città con bollino rosso, il livello massimo di allerta del Ministero della Salute per i possibili effetti sulla salute.

Il caldo intenso potrebbe avere conseguenze pesanti anche sul bilancio della mortalità. Secondo Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva dell’Università Statale di Milano, se l’attuale situazione dovesse proseguire oltre Ferragosto, l’eccesso di mortalità potrebbe risultare tra il 10 e il 20% superiore rispetto all’estate 2025. La stima è di 1.500-3.000 decessi aggiuntivi rispetto allo scorso anno, con un bilancio complessivo delle vittime delle ondate di calore che potrebbe arrivare a 5.000-8.000.

Per oggi sono inoltre previste allerte gialle in diverse aree di Calabria, Abruzzo, Basilicata e Molise per temporali, rischio idraulico e idrogeologico. Al Nord possibili fenomeni intensi su Piemonte occidentale, Alto Adige e Appennino emiliano, mentre al Centro sono attesi rovesci sulla dorsale appenninica. Al Sud temporali e piogge potranno interessare soprattutto Basilicata, Molise, Campania, Calabria e Sicilia.

Il caldo, però, resterà protagonista. Le temperature potranno raggiungere i 39 gradi nelle zone interne del Centro-Sud, in Umbria, Puglia, sulle regioni ioniche e nelle isole maggiori. Al Nord le pianure tra Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna potranno arrivare a 35-36 gradi.

Lunedì la situazione resterà simile, con picchi fino a 40 gradi in Sardegna, nelle aree interne del Centro-Sud tirrenico, in Umbria, Puglia, nelle regioni ioniche e in Sicilia. Nelle pianure settentrionali sono attesi valori fino a 37 gradi. Nei giorni successivi qualche temporale interesserà Alpi, Prealpi e Appennini, ma senza una vera svolta sul fronte del caldo.

L’emergenza riguarda anche agricoltura e risorse idriche. Nel Pavese il Ticino è sceso di oltre un metro, lasciando scoperte ampie porzioni di spiaggia e rendendo difficoltosa la navigazione. In Trentino, invece, siccità e temperature elevate potrebbero provocare una perdita del 20-30% della produzione di mele, oltre a un ulteriore 10-20% di scarti qualitativi.

Il caldo intenso non riguarda solo l’Italia. Anche in Francia torna l’allerta per canicola, con 13 dipartimenti in codice arancione e temperature fino a 38 gradi previste nella valle del Rodano e nel sud-ovest del Paese.

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