Ucraina, raid su Kiev il bilancio sale a 12 morti

giovedì, 20 Agosto 2026
2 minuti di lettura

Un drammatico e tragico risveglio ha nuovamente sconvolto l’Ucraina: un imponente e violento attacco missilistico condotto dalle forze armate russe si è scagliato nel corso della notte sulla capitale Kiev. Il bilancio provvisorio fornito dalle autorità locali e dai servizi di emergenza parla di almeno 12 vittime accertate e di ben 33 feriti, molti dei quali versano in condizioni gravi e quindi i numeri stanno salendo rapidamente. Le potenti esplosioni hanno fatto tremare l’intera città per tutta la notte, mentre le sirene dell’allarme aereo hanno risuonato ininterrottamente fino alle prime ore del mattino di giovedì, costringendo migliaia di cittadini a cercare riparo nei bunker e nelle stazioni della metropolitana.

Ucraina, la  mappa della devastazione del raid a Kiev

I dettagli dell’incursione e la reale portata dei danni sono stati resi noti passo dopo passo dal sindaco della capitale, che nel corso della notte e delle prime ore della mattina ha rilasciato continui aggiornamenti sulla situazione nei quartieri colpiti. I missili si sono abbattuti su almeno 12 diverse località distribuite nei distretti di Darnytskyi, Sviatoshynskyi e Solomianskyi, provocando estesi danneggiamenti ad abitazioni private, complessi industriali, magazzini, un istituto scolastico e una struttura sanitaria.

Secondo quanto riferito direttamente dal primo cittadino, la situazione più critica si è registrata nel distretto di Solomianskyi, dove i piani superiori di un palazzo di nove piani sono crollati prendendo fuoco e intrappolando diversi residenti. Sempre nel medesimo quartiere, le esplosioni hanno gravemente danneggiato i locali di una scuola e un ospedale pediatrico, dove le finestre della struttura medica sono state completamente infrante dall’onda d’urto e diverse auto nel perimetro sono andate a fuoco. Il sindaco ha inoltre confermato che ampie porzioni dei quartieri di Sviatoshynskyi e Solomianskyi sono rimaste prive di elettricità, mentre a Darnytskyi e Sviatoshynskyi le incursioni hanno distrutto edifici non residenziali e causato roghi all’interno di diversi magazzini merci e garage.

Le operazioni di soccorso e le testimonianze dalle macerie

I vigili del fuoco e i soccorritori del Servizio di Emergenza Statale dell’Ucraina sono intervenuti tempestivamente e hanno lavorato senza sosta per ore tra le rovine fumanti, scavando a mani nude e con l’ausilio di mezzi meccanici per estrarre i sopravvissuti bloccati sotto le macerie degli edifici crollati e all’interno di un rifugio scolastico.

Emblematica la testimonianza di Larysa Bondaruk, 60 anni, ritratta mentre stringe a sé il suo gatto Chanel appena tratto in salvo dai pompieri. La donna ha descritto con angoscia i momenti dell’impatto nel suo palazzo a Solomianskyi: “Un missile ha colpito il tetto. È stato incredibilmente forte: immediatamente detriti e porte sono volati via. C’erano colonne di fumo, colonne di fuoco, urla, pianti e disperazione”. Nel suo stabile hanno perso la vita due persone, tra cui il giovane nipote della sua vicina di casa. La donna ha poi espresso immensa gratitudine verso chi è intervenuto tra le fiamme: “Due persone sono rimaste uccise nel nostro edificio, ma i soccorritori hanno risposto in modo rapido e professionale. Sono grata loro per questo”.

La strategia di logoramento e il nodo della difesa aerea per Kiev

Questo massiccio attacco evidenzia una precisa strategia militare adottata da Mosca, che ha intensificato l’impiego di missili balistici per saturare ed esaurire le scorte di difesa aerea dell’Ucraina. La capitale dispone infatti di un numero estremamente limitato di sistemi d’arma capaci di intercettare minacce balistiche ad alta velocità. Inoltre, le scorte di munizioni per i complessi antimissile Patriot di fabbricazione statunitense continuano a rimanere cronicamente scarse, esponendo la popolazione a rischi sempre maggiori.

Sul fronte opposto, per cercare di attenuare la pressione sulle proprie città, le forze armate ucraine stanno intensificando la propria campagna di attacchi a lungo raggio. Attraverso l’impiego di droni e vettori a grande gittata, l’Ucraina mira a colpire depositi di munizioni, basi aeree e infrastrutture strategiche situate in profondità all’interno del territorio russo, con l’obiettivo prioritario di degradare la capacità bellica di Mosca e limitare la sua forza di fuoco offensiva.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.