Cosa sappiamo sull’arresto di Tony Boy a Milano: la perquisizione, la live Instagram e le accuse

lunedì, 24 Agosto 2026
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Il rapper padovano Tony Boy, all’anagrafe Antonio Hueber (26 anni), è stato arrestato all’alba di sabato a Milano nell’ambito di un controllo della Polizia che ha portato al sequestro di un’arma clandestina e sostanze stupefacenti. L’artista, figura di spicco della scena urban con oltre due milioni e mezzo di ascolti mensili su Spotify e un milione di follower su Instagram, si trova ora ristretto nel carcere di San Vittore in attesa della convalida dell’arresto.

I dettagli sui controlli in Città Studi e la fuga in casa

La vicenda è iniziata intorno alle 5:00 del mattino di sabato in piazza Ferravilla, nella zona di Città Studi a Milano. Una volante della Questura ha notato un SUV Range Rover in sosta con due persone a bordo: un 32enne sudanese al posto di guida e il rapper seduto sui sedili posteriori.

Alla richiesta degli agenti di esibire i documenti d’identità, i due hanno dichiarato di averli all’interno dell’abitazione e si sono incamminati rapidamente verso l’ingresso dell’immobile in affitto del rapper, una villetta stile liberty situata a poca distanza. Nonostante l’ordine esplicito delle forze dell’ordine di fermarsi, i due si sono barricati all’interno chiudendo con forza il cancelletto.

Dopo circa 15 minuti di tentativi al citofono e il successivo arrivo dei rinforzi per cinturare l’area, l’amico del rapper si è affacciato dal balcone affermando di non voler uscire per paura a causa del numero di agenti presenti. Poco dopo, modificando la versione iniziale fornita ai poliziotti, i due sono scesi riaprendo il SUV per mostrare che i documenti si trovavano in realtà nel veicolo. Durante la verifica del mezzo, la Polizia ha rinvenuto 2 grammi di cocaina adagiati sui sedili posteriori.

La diretta social durante la perquisizione

A quel punto gli agenti hanno deciso di estendere il controllo all’abitazione, avvalendosi anche del supporto delle unità cinofile della Questura e della Polizia Locale. Superate le resistenze dei ragazzi all’ingresso, i poliziotti hanno fatto irruzione nell’immobile. In quel momento Tony Boy ha avviato una diretta streaming su Instagram mostrando ai fan collegati le fasi della perquisizione.

Nel corso del video, il rapper ha inquadrato gli operatori chiedendo se fossero provvisti di mandato e contestando la presenza di quindici agenti nella struttura, ignorando i ripetuti inviti a interrompere le riprese.

I rilievi effettuati all’interno della villetta hanno portato al rinvenimento di:

  • Una pistola semiautomatica calibro 6.35 con matricola abrasa e caricatore inserito contenente 7 proiettili

  • 41 cartucce complessive

  • 4 grammi di cocaina, 8 grammi di hashish e 1 grammo di marijuana

  • Un bilancino di precisione

Il quadro accusatorio e il trasferimento in carcere

Su disposizione della PM di turno Sara Ombra, le forze dell’ordine hanno tratto in arresto Tony Boy in quanto unico titolare del contratto di locazione della villa e unico socio della società intestataria del SUV. Le contestazioni a carico di Tony Boy e del 32enne comprendono la detenzione di armi clandestine e munizioni, la detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e la resistenza a pubblico ufficiale per i tentativi di ostacolare l’accesso dei controllori. A carico del rapper si aggiungono inoltre le denunce per ricettazione e per trattamento illecito di dati personali, quest’ultima scattata a causa della diffusione in diretta streaming dei volti e delle voci degli agenti impegnati nelle operazioni. Difeso dall’avvocato Luca Procaccini, l’artista è stato trasferito presso la casa circondariale di San Vittore.

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