Rimini, 25 ago. (askanews) – “Se continuiamo a usare le risorse come doping”, concedendo per esempio “un mese in più di sconto, due mesi in più di sconto”, e “non aggrediamo il problema alla radice riducendo strutturalmente il costo dell’energia, alla fine una parte di quei soldi va agli speculatori. Perché se abbasso il prezzo artificialmente mettendoci soldi pubblici, per chi vende è la cosa migliore del mondo: vende a un prezzo più basso di prima e non ha neanche la contrazione dei consumi”. E’ la denuncia del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, in un punto stampa al Meeting di Rimini.
Energia, de Pascale: sconti sono doping, soldi a speculatori
Così non aggrediamo il problema alla radice
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