Ucraina, Zelensky: “Nel deposito colpito dai russi munizioni, droni ed esplosivi”

sabato, 29 Agosto 2026
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha fornito nuovi dettagli sul raid russo che ha colpito un deposito nei pressi di Kiev, spiegando che all’interno della struttura erano conservate munizioni, droni ed esplosivi destinati all’impiego da parte delle forze armate.

Secondo quanto riferito da Zelensky, il primo attacco avrebbe raggiunto un’area utilizzata per lo stoccaggio di materiale bellico. «Il primo impatto ha colpito un luogo dove erano immagazzinate munizioni che non avrebbero assolutamente dovuto trovarsi lì», ha spiegato il presidente ucraino, precisando che si trattava di un deposito appartenente alla difesa.

L’esplosione avrebbe provocato detonazioni di grande intensità, coinvolgendo proiettili, mine, altri tipi di munizioni e droni. L’incidente avrebbe avuto conseguenze particolarmente gravi anche per la vicinanza della struttura alle abitazioni.

Zelensky ha parlato di una “situazione terribile”, puntando il dito contro quella che ha definito una grave negligenza da parte di chi aveva disposto lo stoccaggio degli esplosivi nelle immediate vicinanze delle case.

«È inaccettabile», ha sottolineato il presidente ucraino, annunciando che sull’accaduto è stata avviata un’indagine per accertare le responsabilità e ricostruire nel dettaglio le modalità con cui il materiale bellico era stato conservato nell’area colpita.

Le autorità dovranno ora chiarire perché munizioni ed esplosivi siano stati collocati in una zona così vicina ai centri abitati e verificare tutte le eventuali violazioni delle procedure di sicurezza.

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