Tragedia al largo di Cipro del Nord, dove un traghetto passeggeri diretto verso la Turchia si è ribaltato poco dopo essere partito dal porto di Kyrenia/Girne. L’imbarcazione, appartenente a una compagnia privata, era salpata intorno alle 12 con destinazione Taşucu, nel distretto turco di Mersin, quando ha iniziato a imbarcare acqua per cause ancora da chiarire.
L’allarme è scattato immediatamente e la Guardia costiera e le autorità portuali hanno inviato nella zona numerose squadre di soccorso. Il bilancio, ancora provvisorio, parla di almeno sette morti e 23 dispersi, mentre centinaia di persone sono state tratte in salvo. A bordo, secondo quanto riferito dal premier della Repubblica Turca di Cipro del Nord, Ünal Üstel, si trovavano 259 passeggeri e otto membri dell’equipaggio.
Le operazioni di ricerca proseguono senza sosta. Il presidente Erhürman ha annunciato l’impiego di due droni e di un aereo Casa provenienti dalla Turchia per individuare le persone ancora disperse. L’imbarcazione, inizialmente rimasta a galla capovolta, è successivamente affondata a una profondità di circa 514 metri.
Il ministro dei Trasporti Erhan Arıklı ha riferito che 161 persone sono state ricoverate in ospedale, mentre altre 76 hanno potuto fare ritorno dalle proprie famiglie. Anche l’ambasciatore turco a Nicosia, Ali Murat Basceri, ha confermato la presenza di vittime.
Dai social arrivano intanto le drammatiche testimonianze di alcuni sopravvissuti. Alcuni passeggeri hanno raccontato di aver chiesto al comandante di invertire la rotta quando l’acqua ha iniziato a entrare nello scafo, senza però essere ascoltati. La dinamica resta comunque da accertare.
Nelle immagini diffuse dopo il naufragio si vedono decine di persone con i giubbotti salvagente in piedi sul traghetto ormai rovesciato, in attesa dei soccorsi.
La Farnesina ha fatto sapere che sono in corso verifiche per accertare l’eventuale presenza di cittadini italiani tra i passeggeri. Intanto le autorità continuano a lavorare per individuare i dispersi e chiarire le cause che hanno provocato il rapido ingresso di acqua e il successivo affondamento dell’imbarcazione.


