Svizzera, fucilate sul rave. Cosa è successo, no conclusioni affrettate

lunedì, 31 Agosto 2026
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Una giovane italiana è morta e altre cinque persone sono rimaste ferite in una sparatoria avvenuta durante un rave ad Aarau, in Svizzera. La vittima è Maria Spinelli, 22 anni, originaria dell’Abruzzo e residente da tempo nel Paese. È stata raggiunta da un proiettile poco prima delle 2.30, quando la manifestazione stava terminando e il pubblico si dirigeva verso i cancelli e i parcheggi.
La musica si era appena interrotta quando sono risuonati i primi colpi, inizialmente scambiati da alcuni partecipanti per fuochi d’artificio. Poi qualcuno ha gridato di mettersi a terra e nell’ippodromo è scoppiato il panico. Decine di persone hanno cercato riparo dietro la consolle del dj e altre strutture presenti nell’area. Maria Spinelli si trovava nei pressi di uno dei cancelli quando è stata colpita. Alcuni presenti hanno tentato di soccorrerla e rianimarla, ma per lei non c’è stato nulla da fare. Tra i cinque feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni, risultano anche due cittadini italiani.
Proprio i varchi di ingresso e di uscita sono ora al centro delle verifiche. Gli investigatori cercano di ricostruire chi sia entrato e uscito dall’ippodromo nelle ore dell’evento e se l’aggressore si sia mescolato alle persone in fuga. Saranno determinanti le eventuali immagini delle telecamere presenti nell’area, insieme ai video registrati con i telefoni dai partecipanti. La polizia cantonale ha invitato chiunque possieda fotografie o filmati della serata a consegnarli agli inquirenti. Secondo le prime testimonianze, un uomo armato sarebbe sceso da un’automobile e avrebbe aperto il fuoco, per poi fuggire. Altri presenti parlano di una sagoma con un fucile d’assalto. Racconti ancora da verificare, mentre gli investigatori analizzano le immagini registrate nella zona e cercano eventuali testimoni. Un elemento potrebbe rivelarsi decisivo: i bossoli recuperati apparterrebbero a due differenti tipi di munizioni. Una circostanza che apre alla possibilità che siano state utilizzate più armi o che ad agire siano state due persone. La polizia cantonale invita però a non trarre conclusioni affrettate. Il responsabile è ancora ricercato e il movente resta sconosciuto. Gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi, compresa quella terroristica e quella di un regolamento di conti legato alla criminalità. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso cordoglio per la morte della giovane e vicinanza ai feriti. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha disposto l’invio di una task force in Svizzera, mentre la Farnesina segue gli sviluppi delle indagini attraverso le rappresentanze diplomatiche italiane.

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