Un brutto episodio, che offusca il clima di festa e di unità dei Giochi del Mediterraneo.
Una atleta francese ha denunciato un tentativo di violenza sessuale avvenuto sulla nave da crociera Aroya, ormeggiata a Taranto, che ospita il villaggio degli atleti impegnati nella manifestazione sportiva internazionale.
La Procura della “città dei due mari” ha aperto un’inchiesta dopo la segnalazione, avvenuta nella notte tra il 30 e il 31 agosto, e ha avviato accertamenti su quanto riferito dalla giovane, che fa parte della squadra di pallavolo transalpina. Secondo le prime ricostruzioni la ragazza, di 25 anni, avrebbe respinto l’approccio di natura sessuale da parte di un calciatore marocchino, chiedendo aiuto e attirando l’attenzione del personale di bordo.
Sul posto sono intervenuti i medici del 118 e la polizia. L’atleta è stata accompagnata in ospedale per gli accertamenti, dai quali non sarebbero emerse lesioni, ed è poi rientrata al villaggio. Gli investigatori stanno ascoltando testimoni e analizzando le immagini delle telecamere interne, in particolare quelle dell’area piscina, per ricostruire la dinamica dei fatti. Il presunto aggressore, identificato, è già rientrato in Marocco con la delegazione del proprio Paese e al momento non risultano provvedimenti a suo carico.
Resta da chiarire se i due si conoscessero prima dell’episodio e quali siano stati i passaggi che hanno portato alla denuncia. Secondo le prime ricostruzioni i due atleti avrebbero cenato insieme a bordo della nave per poi spostarsi a bordo piscina. Qui l’uomo avrebbe compiuto “avance” molto spinte e insistite che sono state respinte dalla ragazza francese, la quale si è prima allontanata per poi sporgere denuncia.
Le verifiche proseguono nel massimo riserbo, mentre gli inquirenti raccolgono elementi utili a definire il quadro della vicenda. La nave, che ospita centinaia di atleti, è dotata di sistemi di sorveglianza che potrebbero fornire riscontri decisivi. L’indagine va avanti per accertare la fondatezza delle dichiarazioni della giovane e verificare eventuali responsabilità.
