||| giovedì, 22 Ottobre 2026 |||

Suggerimenti

  • Primo Piano
  • Politica
  • Interviste
  • Ambiente
  • Attualità
  • Cultura
  • Economia & Finanza

Dove la notizia è solo l'inizio

1
  • Home
  • Politica
  • Economia & Finanza
    • Lavoro e formazione
  • Attualità
    • Ambiente
    • Cronaca
    • Interviste
  • Mondo
  • Digitale
    • Innovazione
    • Tecnologia
  • Società
    • Gossip
    • Moda
    • News Italpress
    • Oroscopo
    • Salute
    • Sport & Motori
    • Viaggi e Turismo
  • Cultura
    • Arte
    • Cinema
    • Libri
    • Musica
    • Teatro
  • ROMA_SPECIALE
  • ABRUZZO_SPECIALE
1
Salute

Oncologo Necchi: “Nel cancro al rene essenziale multidisciplinarietà”

venerdì, 11 Settembre 2026
Adnkronosdi Adnkronos
1 minuto di lettura
  • Facebook
  • X
  • Pinterest
  • Linkedin
  • Whatsapp
  • Email

    (Adnkronos) – “In una patologia come il tumore del rene, dove i messaggi di prevenzione non sono chiari come per altre neoplasie, ossia non esistono dei percorsi o dei suggerimenti forti di prevenzione primaria, la multidisciplinarietà diventa essenziale”. Così Andrea Necchi, direttore del programma strategico di ricerca Oncologica nei Tumori dell’apparato Genitourinario dell’Irccs ospedale San Raffaele e professore associato di Oncologia medica dell’università Vita-Salute San Raffaele, intervenendo alla presentazione del documentario ‘Il filo di Arianna’, presentato all’83.esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Il docufilm, firmato Donatella Romani e Roberto Amato, prodotto da Telomero Produzioni, con il patrocinio dall’Associazione nazionale tumore del rene – Anture e il contributo non condizionante di Ipsen, raccoglie le voci di pazienti, caregiver e medici che affrontano il labirinto del tumore del rene. 

    “Gli urologi e gli oncologi devono collaborare anche nelle fasi più precoci di malattia – afferma Necchi – Tempo fa, come oncologi, potevamo pensare di essere molto distanti da situazioni in cui la malattia era localizzata e al primo riscontro operabile e curabile con la sola chirurgia. Oggi, invece, con le informazioni che derivano dai nuovi farmaci, da nuovi studi e dalla possibilità di cura integrata dei pazienti, anche nelle fasi precoci di malattia” la necessità di collaborare esiste “sempre più spesso. I trattamenti integrati, che implicano sia la chirurgia che una terapia medica, sono infatti ormai alla base del successo per molte diagnosi di tumore del rene – chiarisce – Abbiamo quindi la possibilità di collaborare da vicino con le terapie predittive, in quelle post operatorie e a base di immunoterapia, in pazienti con malattie localizzate”. 

    All’importanza della multidisciplinarietà si affianca quella “del centro di riferimento, che deve garantire il massimo della qualità del trattamento per il paziente – continua Necchi – ma anche la massima gestione dell’aspetto collaterale della terapia, ad esempio la preservazione della funzionalità renale a carico dei nefrologi per i pazienti operati. Gli specialisti devono far sì che il paziente abbia le informazioni per poter gestire al meglio il postoperatorio, la patologia e la tollerabilità delle cure – conclude – nell’interesse del paziente, della potenzialità di cura e del mantenimento della migliore qualità di vita possibile. Tutto questo oggi è possibile grazie alla multidisciplinarietà, a nuovi farmaci e a un nuovo livello di qualità delle cure”. 

    Novità su Google: per aggiungere Lo Speciale tra le tue fonti preferite, clicca qui

    • Facebook
    • X
    • Pinterest
    • Linkedin
    • Whatsapp
    • Email
      • #Salute
      • Adnkronos
      • Cancro rene
      • farmaci
      • multidisciplinarietà
      • oncologo
      • prevenzione
      • rene
      • tumori

      Articoli correlati

      giovedì, 22 Ottobre 2026

      Sclerosi multipla nei bimbi, studio italiano fa luce sul ruolo dell’ epigenetica e il virus di Epstein-Barr

      giovedì, 22 Ottobre 2026

      Attiviste italiane fermate in Cisgiordania. Farnesina: “Chiesti chiarimenti urgenti a Israele”

      giovedì, 22 Ottobre 2026

      Con l’autunno cambiano le abitudine a tavola, ecco perché aumenta la fame

      Lascia un commento Annulla risposta

      Your email address will not be published.

      Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

      Edito da: Helpsos Soc Coop - Sede Legale e Operativa:
      Via Alberto Giolitti n. 53 - 00127 Roma - P.IVA 07169891004

      © 2021 - Tutti i diritti riservati. Powered by

      • Chi Siamo e Contatti
      • La Redazione
      • Collabora con noi
      • Edicola Rivista
      • Privacy e Cookie
      • Area riservata
      • Home
      • Politica
      • Economia & Finanza
        • Lavoro e formazione
      • Attualità
        • Ambiente
        • Cronaca
        • Interviste
      • Mondo
      • Digitale
        • Innovazione
        • Tecnologia
      • Società
        • Gossip
        • Moda
        • News Italpress
        • Oroscopo
        • Salute
        • Sport & Motori
        • Viaggi e Turismo
      • Cultura
        • Arte
        • Cinema
        • Libri
        • Musica
        • Teatro
      • ROMA_SPECIALE
      • ABRUZZO_SPECIALE