Stupro choc in casa al rione Monti

sabato, 12 Settembre 2026
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Una notte di violenza e terrore ha sconvolto il quartiere di rione Monti, nel cuore di Roma.

Una donna italiana di 56 anni sarebbe stata aggredita, sequestrata e violentata all’interno della propria abitazione, dopo essere stata sorpresa alle spalle da uno sconosciuto mentre varcava la soglia di casa.

I fatti risalgono alla notte del 5 luglio: mentre la 56enne stava rincasando, l’uomo l’avrebbe bloccata e minacciata, impedendole di chiedere aiuto, per poi costringerla ad aprire la porta dell’appartamento. Una volta riuscito ad accedere nell’abitazione, avrebbe violentato la donna per poi darsi alla fuga portando con sé diversi gioielli e orologi di valore.

La denuncia eseguita dalla vittima ha fatto scattare le indagini dei Carabinieri della Stazione Quirinale, che hanno lavorato in stretta collaborazione con i militari del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro. Gli accertamenti, coordinati dall’Autorità Giudiziaria, hanno consentito agli investigatori di concentrare rapidamente i sospetti su un 32enne residente nella zona del Trullo, alla periferia della Capitale. L’uomo era già noto alle forze dell’ordine e gravemente indiziato dei reati di sequestro di persona, violenza sessuale e rapina.

Un passaggio decisivo nell’attività investigativa è arrivato in seguito alla perquisizione dell’abitazione dell’uomo. All’interno della casa, i Carabinieri avrebbero rinvenuto e sequestrato parte dei gioielli e degli orologi sottratti alla vittima. Il ritrovamento dei beni è stato acquisito come elemento probatorio nell’ambito del procedimento e ha contribuito, secondo l’impostazione accusatoria, a rafforzare il quadro indiziario nei confronti del sospettato.

Sulla base degli elementi raccolti, l’Autorità Giudiziaria ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il 32enne è stato quindi arrestato dai Carabinieri e, concluse le formalità di rito, trasferito presso la casa circondariale di Rebibbia, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dei successivi sviluppi processuali.

La vicenda resta ora al vaglio della magistratura e la posizione dell’indagato dovrà essere ulteriormente esaminata nelle successive fasi del procedimento.

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