Secondo quanto riferito dal Tg1, tra gli ultimi atti dell’inchiesta sul delitto di Chiara Poggi la Procura di Pavia ha ascoltato Luciano Garofano, ex generale del Ris di Parma, e alcuni degli ufficiali che nel 2007 presero parte alle indagini sull’omicidio di Garlasco. Garofano, sempre secondo il Tg1, sarebbe stato sentito per circa 90 minuti come persona informata sui fatti. Prima di lui sarebbero stati convocati anche altri militari che all’epoca collaborarono agli accertamenti.
Sul contenuto dell’interrogatorio viene mantenuto il massimo riserbo. L’audizione arriva a ridosso di una scadenza importante per l’inchiesta: il 28 settembre è infatti fissato il termine per la chiusura delle indagini. Mancano dunque pochi giorni alla conclusione degli accertamenti e non si esclude che l’attività investigativa possa aver riguardato anche gli esami scientifici eseguiti nel 2007, oggi nuovamente al centro dell’attenzione degli inquirenti.
Secondo la ricostruzione della Procura, Andrea Sempio avrebbe ucciso Chiara Poggi, sorella del suo amico d’infanzia Marco, colpendola ripetutamente con un oggetto contundente. Le lesioni individuate sul cranio e sul volto sarebbero almeno dodici. Per l’accusa, il movente sarebbe legato al rifiuto di un approccio sessuale.
Gli investigatori ipotizzano inoltre che Sempio avesse visto alcuni video intimi di Chiara e del fidanzato Alberto Stasi, conservati su una pendrive. Tra gli elementi dell’accusa figura anche la cosiddetta “impronta 33”, una traccia della mano destra individuata sulla parete delle scale dove venne trovato il corpo della 26enne. Al vaglio degli inquirenti anche il Dna attribuito a Sempio rinvenuto sotto le unghie della vittima, ritenuto compatibile con l’ipotesi di una colluttazione.
