Si chiuderanno domani, lunedì 28 settembre, le indagini preliminari della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. La Procura di Pavia si appresta a depositare gli atti e a notificare ad Andrea Sempio un nuovo avviso di conclusione delle indagini preliminari, il cosiddetto 415 bis.
Si tratta di un passaggio formale, ma particolarmente atteso perché permetterà alle parti di conoscere nel dettaglio il materiale raccolto dagli investigatori negli ultimi mesi. Dopo la notifica, la difesa di Sempio potrà esaminare gli atti, presentare memorie, produrre documentazione e chiedere ulteriori accertamenti.
«Lunedì ci sarà la discovery, cioè la scoperta degli atti, e vedremo come è stato implementato il fascicolo», ha dichiarato all’Adnkronos Liborio Cataliotti, legale di Sempio.
Tra gli ultimi testimoni ascoltati dagli investigatori c’è stato Luciano Garofano, ex comandante del Ris di Parma, sentito il 25 settembre per oltre un’ora e mezza. Al termine dell’audizione ha confermato l’incontro con i magistrati, senza però fornire dettagli sul contenuto.
Secondo diverse ricostruzioni, il confronto avrebbe riguardato anche alcuni aspetti degli accertamenti scientifici effettuati nel 2007, compresi i reperti legati ai pedali della bicicletta di Alberto Stasi e le successive analisi genetiche.
Proprio sull’interpretazione di alcuni reperti si è concentrata parte del lavoro investigativo e del confronto tra consulenti. Tra gli elementi discussi ci sarebbe anche la natura del materiale individuato su un’impronta, indicato in alcune ricostruzioni come sudore anziché sangue, oltre alla lettura dei dati genetici grezzi.
Garofano, che aveva già espresso pubblicamente le proprie valutazioni sui nuovi accertamenti, aveva definito deboli gli elementi scientifici emersi a carico di Sempio e sostenuto che l’impronta contestata fosse riconducibile al sudore e non al sangue.
Ora, con la chiusura delle indagini, la difesa avrà la possibilità di intervenire sul fascicolo prima delle successive decisioni. Se non verrà richiesta una proroga, il procedimento potrà proseguire verso la richiesta al Gip di rinvio a giudizio oppure, in alternativa, di archiviazione. Sarà comunque il giudice a dover decidere sul seguito dell’inchiesta.
