Caso Regeni, tre 007 egiziani condannati a 10 anni e uno assolto

lunedì, 28 Settembre 2026
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La prima sezione della Corte d’Assise del Tribunale di Roma, presieduta da Paola Roja, ha condannato a 10 anni di carcere tre dei quattro uomini legati ai servizi segreti egiziani imputati per l’omicidio del ricercatore Giulio Regeni. La decisione è arrivata al termine di una camera di consiglio durata otto ore.

Sono stati condannati Magdi Ibrahim Abdelal Sharif, ritenuto dalla procura l’uomo che materialmente uccise Regeni e per il quale era stato chiesto l’ergastolo, Athar Kamel Mohamed Ibrahim e Uhsam Helmi. Assolto invece il quarto imputato, Tareq Sabyr.

Per tutti gli imputati è caduta l’accusa di omicidio. La procura guidata da Francesco Lo Voi considerava i quattro uomini responsabili della morte del ricercatore italiano.
Lo scorso giugno, la Procura aveva chiesto un ergastolo e tre condanne a 17 anni e sei mesi di reclusione.
Regeni era stato arrestato illegalmente al Cairo il 25 gennaio 2016. Il successivo 3 febbraio, il suo corpo è stato rinvenuto sul ciglio di una strada svestito e con le ossa rotte.

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