Meeting del Global Power Trade Unions. Testa (Flaei-Cisl): “Un’occasione internazionale per una nuova governance della transizione energetica”

venerdì, 2 Ottobre 2026
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Caserta, sede della famosa reggia che ci rende orgogliosi nel mondo, diverrà per due giorni la capitale mondiale dell’energia, ospitando l’annuale meeting del Gptu (il Global Power Trade Unions), l’ormai affermato network internazionale che riunisce ciclicamente le principali organizzazioni sindacali del settore elettrico.

Per questa volta il mondo dell’energia parlerà italiano. A fare gli onori di casa, infatti, sarà la FLAEI Cisl.

L’incontro si svolgerà da martedì 6 a mercoledì 7 ottobre presso il Grand Hotel Vanvitelli.

Parteciperanno 13 delegazioni provenienti da 10 paesi (gli Usa, la Svizzera, la Francia, la Spagna, l’Australia, l’Islanda, l’Irlanda, la Norvegia e la Svezia, ai quali si aggiunge, come abbiamo detto, l’Italia rappresentata dalla FLAEI Cisl). Il confronto pubblico sarà dedicato ai “Nodi elettrici della transizione”.

A impreziosire l’appuntamento sarà l’intervento della Segretaria Generale della Cisl Daniela Fumarola.

“Per noi è motivo di orgoglio e di grande soddisfazione aver organizzato questo meeting – ha dichiarato Amedeo Testa, Segretario Generale della FLAEI Cisl –; Caserta sarà l’occasione per trasformare uno spazio di confronto internazionale in proposte concrete capaci di rendere sempre più protagonista il sindacato. Un sindacato capace di guardare al futuro. Di fronte alle sfide globali, occorrono risposte globali. Tutti noi, infatti, siamo chiamati a una missione epocale: dare il nostro contributo all’economia mondiale e alle nostre rispettive nazioni. Il comparto elettrico è altamente strategico e per questo bisogna abbandonare inutili posture ideologiche o molte delle attuali derive finanziarie che troppo spesso non tengono conto delle reali problematiche e aspettative del settore, nonché dell’esperienza sul campo dei lavoratori”. “Noi – come FLAEI Cisl – ha concluso il segretario generale – ribadiremo le nostre stelle polari: una maggiore regia statale nel controllo dei piani industriali, un piano energetico che integri fonti fossili e rinnovabili e il ricorso, in prospettiva, alla fonte nucleare”. 

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