Ucraina, Tajani: «Alla Russia conviene un’Europa debole e divisa». Zelensky annuncia nuovi raid

sabato, 3 Ottobre 2026
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Si alza ulteriormente la tensione sul fronte ucraino, mentre proseguono gli attacchi russi e Kiev annuncia una risposta sempre più dura. A delineare il quadro geopolitico è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto a Rapallo durante la rassegna Liguria D’Autore. «In questo momento nel mondo è in corso un confronto tra democrazie e autocrazie», ha affermato, spiegando che nel caso della Russia il confronto con l’Occidente, per quanto riguarda l’Ucraina, è soprattutto di natura militare.

Secondo Tajani, l’obiettivo di Mosca sarebbe quello di ricostruire una propria sfera di influenza e, per questo, la Russia avrebbe interesse a indebolire i Paesi che sostengono Kiev. «Alla Russia conviene un’Europa debole e divisa, magari con forze politiche estremiste o filorusse che vincono le elezioni», ha dichiarato il ministro, sottolineando l’importanza del sostegno europeo all’Ucraina.

Tajani ha distinto la posizione russa da quella cinese, definendo quest’ultima principalmente una competizione sul piano economico e commerciale. Pechino, secondo il ministro, punta a rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali e a mettere in discussione il ruolo del dollaro e dell’euro.

Intanto, sul terreno, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato l’intenzione di intensificare gli attacchi contro le raffinerie di petrolio russe, in risposta a quella che ha definito una nuova strategia di Mosca contro le infrastrutture ucraine. Zelensky ha sostenuto che l’intelligence di Kiev avrebbe raccolto documenti relativi a una nuova «dottrina» russa per colpire un numero più ampio di obiettivi, comprese strade, scuole e ospedali. Ha però assicurato che le operazioni ucraine non avranno come obiettivo i civili.

Nelle ultime ore Kiev ha inoltre rivendicato attacchi contro infrastrutture russe nelle regioni di Samara e Bryansk, mentre Mosca ha confermato di aver colpito il Ponte Nord di Kiev, sostenendo che la struttura sarebbe utilizzata per il movimento delle truppe e per la logistica militare. L’attacco ha provocato danni al manto stradale e alle linee del filobus, causando il blocco del traffico.

La situazione resta tesa anche sul piano diplomatico. Mosca ha nuovamente invitato cittadini stranieri e personale diplomatico a lasciare Kiev, annunciando che continueranno gli attacchi contro obiettivi che il Cremlino considera legati alle attività militari ucraine. Nella notte, secondo le autorità ucraine, la Russia ha lanciato 157 droni, 131 dei quali sarebbero stati intercettati.

A preoccupare è anche l’allargamento delle conseguenze della guerra. In Moldavia le autorità hanno convocato l’ambasciatore russo dopo nuove incursioni di droni e missili, mentre in Ucraina un attacco russo a una nave mercantile battente bandiera liberiana, in un porto della regione di Odessa, ha provocato un morto e tre feriti.

Sul futuro del conflitto è intervenuto anche l’ex premier russo Mikhail Kasyanov, secondo cui l’errore dell’Occidente sarebbe stato quello di avere «troppa paura» di Vladimir Putin. Kasyanov ha escluso, per il momento, l’ipotesi di un conflitto aperto tra Russia ed Europa, ma ha previsto un aumento delle operazioni di guerra ibrida.

Zelensky, invece, ha ribadito di considerare un errore continuare a cercare compromessi con Mosca senza garanzie concrete. «Se Putin vede che sei disposto ad accettare qualcosa, cercherà di proporti un’altra idea», ha dichiarato, sostenendo che la Russia continui ad aumentare le proprie richieste.

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