Ucraina, tensione crescente: drone in Lituania e nuovi raid russi su Kiev, quattro feriti

sabato, 3 Ottobre 2026
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Un nuovo episodio alimenta le tensioni sul fronte orientale europeo. Un drone ha violato lo spazio aereo della Lituania, spingendo le autorità di Vilnius ad attivare un’allerta per la popolazione nelle zone orientali del Paese. Il Servizio di crisi del governo ha invitato i cittadini a individuare i rifugi antiaerei più vicini e a raggiungere un luogo sicuro in caso di necessità. Le Forze armate hanno raccomandato di non avvicinarsi a eventuali oggetti sospetti e di segnalare la loro presenza al numero di emergenza 112.

Intanto, proseguono gli attacchi russi contro la capitale ucraina. Dopo le ripetute incursioni sul Ponte Sud, anche il Ponte Nord di Kiev è stato colpito. A confermarlo è stato il sindaco Vitali Klitschko, che ha annunciato l’immediato intervento dei soccorritori. Nella notte, un’altra offensiva con droni ha interessato Hostomel, nella regione di Kiev, prendendo di mira alcuni magazzini. Il bilancio riferito dalle autorità è di quattro feriti, tra cui una bambina di otto anni, raggiunta da una scheggia a una gamba.

La situazione resta particolarmente delicata in vista dei prossimi mesi invernali. Secondo quanto denunciato dal presidente Volodymyr Zelensky, Mosca starebbe preparando una nuova offensiva su vasta scala contro le infrastrutture energetiche ucraine, con oltre mille missili potenzialmente diretti verso centrali elettriche, sottostazioni e impianti idrici. L’obiettivo sarebbe compromettere la rete di distribuzione e mettere sotto pressione la popolazione, aggravando le difficoltà nei servizi essenziali.

Nel frattempo, il governo di Kiev sta predisponendo misure straordinarie per affrontare una possibile emergenza energetica e umanitaria, mentre il ministro dell’Energia Denys Shmyhal ha avviato il confronto con gli alleati europei sulle contromisure necessarie.

Sul fronte internazionale, Mosca ha inoltre espresso preoccupazione per la politica di riarmo del Giappone, definendola una minaccia per il proprio fianco orientale. Preoccupazione anche in Russia dopo la morte di una giovane tecnica di laboratorio nella regione siberiana di Irkutsk, attribuita alla peste. Secondo i media locali, circa 200 persone che potrebbero essere entrate in contatto con la donna sarebbero state sottoposte a quarantena.

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