Usa, candidato El-Sayed: “Habibi Trump mi chiamo Abdul, non Mohammed”

L'esponente democratico: il mio nome non c'entra con aumento benzina
venerdì, 9 Ottobre 2026
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Grand Rapids (Michigan), 9 ott. (askanews) – Abdul El-Sayed, candidato democratico al Senato USA per il Michigan, prosegue la sua campagna elettorale nello Stato americano, affiancato dalla governatrice Gretchen Whitmer. Ha incontrato alcuni sostenitori presso una tavola calda e un bar a Grand Rapids, seconda città più popolosa del Michigan, dove ha replicato con ironia al presidente Donald Trump – che sui social lo aveva chiamato erroneamente “Mohammed” – dicendo: “Habibi (mio caro, in arabo, ndr) Donald, mi chiamo Abdul”.”Il suo boss, Donald Trump, continua a calpestarlo. Lui e il suo amico JD (Vance, ndr) non riescono proprio a dire il mio nome. Non sanno bene come pronunciarlo. Credo che Donald abbia qualche difficoltà: pensa che il mio nome sia ‘Mohammed’. Habibi Donald, il mio nome è Abdul. E lo sai. L’unico motivo per cui non lo dici è che continuo a criticarti per il modo in cui lo pronunci. Non è Abduel… È semplicemente Abdul, chiaro?”, ha affermato El-Sayed.”Ma ecco il punto: puntano il dito contro il mio nome e la mia fede, cercando di distoglierci dalle sfide che dobbiamo affrontare. Il mio nome non ha fatto aumentare il prezzo della benzina. La mia fede non è il motivo per cui non riuscite a permettervi la spesa. Il mio nome e la mia fede non sono la ragione per cui non riuscite a farvi visitare da un medico”, ha aggiunto il medico di origini egiziane.

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