Rimini, 14 ott. (askanews) – Viaggiare è diventato anche un modo per esprimere la propria identità, al punto che una destinazione turistica può rappresentare un nuovo status symbol. È la tendenza descritta al TTG di Rimini da Matteo Prato, CEO di Tourism Hub, agenzia specializzata nella promozione di destinazioni internazionali come Australia e Tahiti. Dagli Australian Open alle grandi maratone, gli eventi sportivi attirano sempre più viaggiatori. E mentre l’intelligenza artificiale cambia il modo di cercare informazioni e organizzare le vacanze, Prato sottolinea il valore della consulenza umana per trasformare le proposte in esperienze di viaggio.”Il turismo sta diventando una commodity – afferma Prato – Se fino a 30 anni fa lo status symbol era avere una macchina particolare, oggi fare il viaggio è diventato un elemento distintivo per comunicare chi siamo”.”Le destinazioni – prosegue – stanno integrando sempre di più gli eventi sportivi nella loro strategia di offerta e tanti più turisti decidono di di affiancare la partecipazione a un grande evento con la scoperta turistica, per cui è un fenomeno sicuramente da cavalcare che per moltissime destinazioni sta diventando un motore importante”.”Tourism hub di particolare ha un team estremamente appassionato e competente, un network di connessioni sul mercato estremamente profondo. Questo ci posiziona tra i leader di settore. E unito a una grande riconoscibilità sul mercato e a un’attenzione ai canali digitali che sono uno strumento di evoluzione e di potenziamento dell’attività del futuro”, conclude il leader di Tourism Hub.
Tourism Hub: il viaggio è diventato un nuovo status symbol
Sport e AI cambiano il modo di scegliere le vacanze
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