Docenti e Ata in sciopero con il Sisa, equipaggi EasyJet fermi tutto il giorno, collettivi studenteschi in strada e tir che bloccano la statale 106 in Basilicata: cosa chiedono e cosa cambia per chi viaggia.
Oggi, venerdì 16 ottobre, si fermano la scuola e il trasporto aereo, mentre gli studenti scendono in piazza accanto ai professori. Per le famiglie il rischio è trovare le lezioni accorciate o sospese. Per chi ha un volo EasyJet, il rischio è che non parta.
Scuola: cosa chiede il Sisa
Lo sciopero nazionale l’ha proclamato il Sisa, il sindacato indipendente scuola e ambiente, e dura 24 ore. Riguarda docenti, dirigenti e personale Ata, di ruolo e precario, delle scuole di ogni ordine e grado, comprese quelle italiane all’estero. A Livorno c’è anche una mobilitazione locale dell’Usb Pubblico impiego scuola, che interessa solo gli istituti della provincia.
Nella piattaforma del Sisa ci sono quattro richieste:
- un ruolo unico dei docenti, con lo stesso orario e la stessa retribuzione in tutti i gradi di scuola;
- l’abolizione del percorso abilitante da 60 crediti formativi per accedere all’insegnamento;
- aumenti di stipendio, erosi dall’inflazione;
- nuove assunzioni di docenti e Ata per coprire i posti vacanti.
Quanto si sentirà lo sciopero dipende dalle adesioni. Dove non si riesce a garantire la vigilanza sugli alunni, i dirigenti possono far entrare gli studenti più tardi, farli uscire prima o sospendere le lezioni, nel rispetto delle norme sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali.
Quello di oggi è il secondo dei tre venerdì di sciopero nella scuola questo mese. Il 2 ottobre si è fermato il personale aderente allo sciopero plurisettoriale della Csle. Il 30 è in programma lo sciopero generale proclamato dall’Usi-Cit.
Gli studenti in piazza
A Roma il collettivo Osa, Opposizione studentesca d’alternativa, ha dato appuntamento alle 8:30 in piazza dell’Esquilino. Sono previste manifestazioni anche in altre città. Dopo settimane di occupazioni, assemblee e scioperi, il collettivo descrive le scuole romane come una «polveriera pronta ad esplodere». Denuncia il degrado delle strutture e lo svuotamento del diritto allo studio. A Torino il collettivo invita a svuotare le scuole e a scioperare anche il 30 ottobre insieme ai lavoratori dello sciopero generale: «Facciamo come in Francia».
Aerei: EasyJet ferma tutto il giorno
Piloti e assistenti di volo della compagnia britannica si fermano per 24 ore, dalla mezzanotte alle 23:59. Non tutti i voli sono a rischio. Restano le fasce di tutela dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21, in cui i voli in partenza devono essere operati regolarmente.
L’Enac ha pubblicato l’elenco dei voli garantiti. Ci sono i collegamenti con le isole a frequenza giornaliera unica, cioè Napoli-Olbia e Milano Malpensa-Lampedusa, andata e ritorno. C’è poi il Malpensa-Sharm el-Sheikh in partenza e tutti i voli intercontinentali in arrivo.
Chi parte da Roma deve fare attenzione. Nell’elenco dell’Enac non compare nessun volo da o per Fiumicino e Ciampino. Per i voli EasyJet da Roma conta quindi la regola generale: sono garantiti solo i voli in partenza nelle due fasce orarie. Gli altri non sono tutelati, salvo collegamenti aggiuntivi che la compagnia potrà effettuare in base alle adesioni. Chi riceve una cancellazione dovrebbe essere contattato dalla compagnia, con la scelta tra riprogrammazione e rimborso.
Strade: i tir bloccano la statale 106 in Basilicata
Dalla notte circa cento tir bloccano il traffico pesante lungo la statale 106 Ionica, all’altezza dello svincolo con la Fondovalle dell’Agri, a Scanzano Jonico, nel Materano. È la protesta contro il caro carburanti e il carovita che in Basilicata coinvolge autotrasportatori, agricoltori e cittadini. Dovrebbe proseguire fino al 20 ottobre.
I presidi toccano più snodi della viabilità regionale: l’incrocio tra la 106 e la statale 598 Val d’Agri, a Scanzano Jonico, e quello tra la Ionica e la statale 653 Sinnica, nella zona tra Rotondella e Policoro. Altri presidi sono segnalati nel Vulture-Melfese, lungo la Bradanica e sulla Fondovalle del Noce.
Il blocco riguarda camion e autoarticolati. Restano garantiti, 24 ore su 24, il transito di auto private, autobus di linea, scuolabus e mezzi di soccorso. In Basilicata aderiscono anche comitati spontanei di agricoltori e cittadini. Il fermo degli autotrasportatori è scattato a mezzanotte anche in Sicilia.
Per conferme e possibili revoche conviene guardare il sito dell’Enac, quello della Commissione di garanzia sugli scioperi e gli avvisi di scuole e compagnie.



