Elon Musk presenta la nuova Tesla Roadster: l’auto volante che sfida il futuro

sabato, 17 Ottobre 2026
3 minuti di lettura

Una notizia che lascia tutti a bocca aperta, Elon Musk ha deciso di dare vita ad un progetto tutto nuovo, indubbiamente innovativo ed impressionante: la nuova Tesla Roadster, la prima auto volante. Si, avete letto bene, non è fantascienza ma realtà. Sembrava potesse esserlo solo nei film o nei romanzi, che permettevano ai lettori ed agli spettatori di costruire la propria bolla di illusione ed una chimera dalle sembianze incerte e dagli orizzonti ampi. Ad oggi, dopo la presentazione di giovedì 15 ottobre, tutto questo assume delle forme concrete e palpabili. Questa nuova generazione di auto ha come obiettivo di produzione il 2028, ma abbiamo un video grafico-illustrativo mostrato durante la presentazione organizzata a Waco (in Texas) che fa da apripista a questo profondo cambiamento nell’industria automobilistica. Di seguito il filmato completo di presentazione:

 

VIDEO ( https://www.youtube.com/watch?v=qt5p-_tE8d0)

 

La caratteristica che balza subito agli occhi della nuova Roadster è rappresentata dai propulsori a gas freddo, sviluppati grazie alla collaborazione con SpaceX (azienda aereospaziale privata americana) per consentire alla vettura di elevarsi e spiccare in altezza, al fine di percorrere brevi distanze in aria. A dirla tutta, la macchina era stata annunciata nel 2017 e dopo qualche rinvio ha imparato finalmente a volare.

L’autonomia annunciata supera i 480 chilometri, mentre la velocità massima dovrebbe superare i 370 km/h. Sarebbero previste tre versioni di Tesla fino ad arrivare alla versione non plus ultra denominata “Rocket” che dovrebbe godere di un sistema pressoché completo di propulsione per “coreografie aeree”. Un annuncio eclatante che divide l’opinione pubblica: tra chi è sempre più spaventato dallo spettro delle nuove tecnologie e chi invece è affascinato da esse e gode del privilegio di contemplare il miracolo tecnologico.

Una notizia che mira risollevare il marchio Tesla dopo le polemiche che hanno preceduto gli ultimi mesi, tra le molteplici ricordiamo: la polarizzazione politica di Musk verso destra con un sequenziale appoggio per la figura di Donald Trump, che ha portato a campagne di boicottaggi, crolli di vendite nei mercati europei (ad esempio la Germania) e difficoltà nel mercato dell’usato. Le indagini svolte (ed ancora in essere) da parte degli enti regolatori e la magistratura nei confronti del “marketing Tesla”: ritenuto ingannevole e causa di molteplici incidenti connessi ai sistemi Autopilot e Full Self-Driving(FSD). Senza dimenticare gli atti di vandalismo, contestazioni davanti ai concessionari ed incendi dolosi in diverse città europee ed americane. In tutto questo calderone di caos arruffato e di tempesta burrascosa, il marchio Tesla prova a salvare la nave, guidata dal suo capitano Elon Musk che, impugnando con fermezza la ruota del timone, spera di dirottare il bastimento verso acque più calme e serafiche.

 

Restano delle incognite per quanto riguarda: batteria, peso della vettura, numero di motori elettrici, procedure di omologazione. Per queste bisognerà aspettare, anche se le prime indiscrezioni riferiscono un prezzo che dovrebbe aggirarsi tra i 200 ed i 250 mila dollari. La strada è tracciata ed il sentiero appare ora più nitido.

Tesla Roadster, le caratteristiche tecniche della nuova auto “volante”

L’auto si presenta in modo fascinoso e signorile, mantenendo una veste di “cattiveria” ed un carattere aggressivo, tipico delle auto sportive. Sulla parte anteriore sono presenti fari triangolari a scomparsa, con una piccola linea luminosa con funzione di collegamento. L’apertura ad “ali di gabbiano” delle portiere non potrebbe essere più azzeccata. Nella parte posteriore è presente un alettone mobile che punta al perfezionamento dell’aereodinamica, accompagnato dalla bellezza di quattro scarichi posteriori. L’abitacolo invece è classico poiché richiama la tradizione dei precedenti modelli Tesla, con un ampio e voluminoso monitor centrale, rivolto leggermente verso il conducente per questioni di sicurezza e maggiore chiarezza prospettica. Sedili naturalmente sportivi ed un volante Yoke con corona tagliata sopra e sotto, con tecnologia steer-by- wire e due display integrati. Dal punto di vista tecnico, colpisce l’aspetto legato alle prestazioni che lascia qualsivoglia utente senza parole: accelerazione devastante da 0 a 96 km/h in 0,81 secondi, spingendosi fino a 100 km/h in meno di un secondo. Tratto distintivo e curioso è l’accuratezza per i dettagli, basti pensare all’ultima idea targata Tesla, la quale ha sviluppato un sistema con ventola multimodale e sigillatura al suolo che agisce da generatore di deportanza, aspirando l’aria da sotto il veicolo. È tale descrizione che consente di generare una forza di aspirazione talmente forte e performante da sostenere il veicolo capovolto in qualsiasi stato, anche da fermo. Tre i modelli pensati dalla Casa produttrice: “Performance, Thrust”( che saranno configurate a due posti ed a destinazione stradale) ed infine il gioiello “Rocket” (con una configurazione monoposto e non destinato alla circolazione stradale). Pur non sapendo il prezzo definitivo, è già possibile preordinare due delle tre versioni. La “Performance” richiede un primo versamento di 5000 € per un totale di prenotazione che ammonta a 50 mila €. La “Thrust” comprende un primo versamento di 5000 € ed un versamenro totale di 250 mila €. Per quanto riguarda la “Rocket” sarà destinata ad uso “solo su invito”. I prezzi soprariportati riguardano i depositi richiesti per prenotare l’automobile, non i prezzi definitivi per l’acquisto. D’altronde, La dichiarazione di intenti di Tesla è “To build a world of amazing abundance”, che tradotto significa “costruire un mondo di straordinaria abbondanza” e quest’ultima sembrerebbe avere il fine di rafforzare la possibilità di scelta da parte del consumatore, allargare gli orizzonti e magari cercare di convincere anche chi è più scettico. Le aspettative sono quantitative(molte) e qualitative(alte) bisogna aspettare per vedere se si tramuteranno anche in soddisfazioni. Un piccolo passo è stato fatto e come direbbe Neil Armstrong: ” un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità”.

di Edoardo Pizzigallo

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