Futuro Nazionale presenta pacchetto sicurezza, Vannacci: “L’ipodestra non ha fatto nulla di efficace, voteremo misure se non placebo” | Video

martedì, 20 Ottobre 2026
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ROBERTO VANNACCI FUTURO NAZIONALE

Il partito di Roberto Vannacci ha presentato a Roma un pacchetto di proposte di legge sull’ordine pubblico, in risposta agli scontri avvenuti nei giorni scorsi in diverse città italiane, tra cui Milano. Alla conferenza stampa hanno partecipato i deputati Edoardo Ziello e Laura Ravetto — firmatari del testo insieme a diversi colleghi di partito — mentre il leader del movimento si è collegato da Strasburgo dove è impegnato con i lavori nel Parlamento Europeo (nonostante oggi sia il suo compleanno ndr).

L’iniziativa legislativa nasce sull’onda delle violenze registrate in piazza a Milano e in altri centri urbani italiani nel corso delle ultime manifestazioni che hanno infiammato il fine settimana seminando terrore nelle strade. Vannacci ha usato quegli episodi come banco di prova per attaccare la maggioranza di governo: “Sono anni che questa ipodestra non fa quasi nulla. Non ha preso alcun provvedimento efficace. La dimostrazione è quello che è successo a Milano”, ha dichiarato il leader di Futuro Nazionale.

Sicurezza, le misure proposte da Vannacci: scudo penale, revoca della cittadinanza e fermo preventivo

Il pacchetto normativo punta a reprimere i disordini di piazza e a tutelare l’operato delle forze dell’ordine. “La libertà di manifestazione è sacrosanta ma è subordinata al rispetto della sicurezza e della salute pubblica. Chi porta il terrorismo in piazza, la risposta non può che essere il pugno duro”, ha ribadito Vannacci.

In sintesi, la proposta modifica l’articolo 18 del TULPS introducendo una stretta sulle manifestazioni non preavvisate o che violino le prescrizioni del Questore, con pene fino a due anni di carcere e sanzioni fino a 50.000 euro. Per chi commette violenze nei cortei la pena minima parte da sei anni di reclusione con obbligo di lavori di pubblica utilità, affiancata dalla revoca di diritto della cittadinanza per gli extracomunitari condannati e dall’azzeramento di qualsiasi risarcimento per i manifestanti che rimangano feriti compiendo illeciti.

Tra le misure cardine figura anche la tutela legale per gli operatori. “La tutela delle forze dell’ordine con scudo penale: l’avevamo già proposto ma l’ipodestra non ha fatto”, ha precisato il generale. Il testo prevede infatti la riscrittura dell’articolo 53 del codice penale e un’archiviazione accelerata entro 72 ore per chi agisce in presenza di cause di giustificazione. Vannacci si è detto infine favorevole all’estensione del fermo preventivo ai minorenni: “Dobbiamo prevenire questi eventi. La miglior vittoria è quella che si ottiene senza sparare un colpo”.

Un’altra proposta centrale del pacchetto riguarda il potenziamento dei mezzi e dei ruoli dell’esercito nei servizi di ordine pubblico. Il testo prevede il concorso operativo delle Forze Armate attribuendo ai militari la qualifica di polizia giudiziaria, oltre all’autorizzazione all’uso di proiettili di gomma e unità cinofile per la gestione delle folle.

“Non possono i militari utilizzati per la sicurezza fare i sostituti del piantone. Lavorino invece in simbiosi, ognuno per le proprie caratteristiche, e non si può prescindere dalla qualifica di agente di pubblica sicurezza. Altrimenti se ne svilisce l’efficacia”, ha sottolineato Vannacci. La misura si intreccia con quanto annunciato nella stessa mattinata dal vicepremier Antonio Tajani in merito ai 500 militari inviati a Milano.

Vannacci è tornato anche sulle immagini circolate nei giorni scorsi, con alcuni manifestanti che avevano distribuito merce sottratta durante i disordini. “Gli atti criminali non si combattono con i fiori ma con pene severissime e il risarcimento del danno”, ha affermato. “Qualche testata giornalistica ha ripreso questi criminali, che avevano regalato qualche oggetto che avevano rubato, per farli passare come dei Robin Hood”, ha aggiunto.

Sulla possibilità di votare i provvedimenti che il governo potrebbe presentare in materia di ordine pubblico in questo decreto legge, Vannacci ha lasciato aperta la porta a condizione che le misure siano strutturali. “Valuteremo e se, da parte del governo, ci saranno provvedimenti che si avvicinano alle nostre proposte, noi siamo disposti anche a votarli. Speriamo che non inseriscano cose che non possiamo accettare, altrimenti sarà l’ennesimo provvedimento placebo”, ha concluso.

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