Gli effetti anche in Veneto: pastifici in crisi e scaffali vuoti. «A rischio vendite pre-natalizie»

mercoledì, 21 Ottobre 2026
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La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante continua a mettere in ginocchio produzione e distribuzione delle merci, con conseguenze che dal Mezzogiorno raggiungono anche il Nord Italia. A Benevento il pastificio Rummo ha sospeso la produzione dal 19 ottobre per l’esaurimento delle materie prime. “Non arrivano camion né cisterne” ha spiegato il presidente e amministratore delegato Cosimo Rummo a Repubblica. Difficoltà anche per La Molisana, costretta a ridurre l’attività e ad attingere alle scorte.
In Campania restano attivi diversi presidi, tra cui quelli di Nola, Avellino Est e del Casertano. Le mancate consegne provocano carenze di prodotti freschi nei supermercati e difficoltà nei rifornimenti di carburante.
In Sicilia, invece, il Comitato degli autotrasportatori ha revocato il fermo.
Gli effetti stanno colpendo anche il Nord. In Veneto i rallentamenti delle forniture dal Sud stanno riducendo la disponibilità di frutta e verdura nei mercati e nella grande distribuzione. Il gruppo Unicomm ha segnalato mancate consegne dai fornitori pugliesi, mentre Despar Nord riferisce disagi temporanei sugli scaffali, soprattutto per uva e clementine. Le difficoltà nei collegamenti tra le aree di produzione meridionali e i punti vendita settentrionali stanno così allargando la portata della crisi logistica.
Intanto, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha annunciato per oggi l’avvio dei pagamenti degli aiuti a quasi 32mila autotrasportatori. Resta previsto per il 27 ottobre un nuovo confronto con il settore, mentre una parte dei manifestanti giudica insufficienti le misure annunciate e prosegue la mobilitazione.

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