(Adnkronos) – A vent’anni dall’introduzione della vaccinazione contro l’Hpv, la sfida per la sanità pubblica italiana è trasformare la disponibilità di strumenti efficaci di prevenzione in una maggiore adesione della popolazione. Lo sottolinea Carlo Signorelli, professore ordinario di Igiene e Sanità pubblica all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, intervistato al 59° Congresso nazionale SItI di Genova. Per l’esperto, oltre ai vaccini e alle risorse economiche, sono fondamentali un’organizzazione sanitaria efficiente, campagne di comunicazione mirate e il coinvolgimento di medici di famiglia e specialisti, per superare le resistenze socioculturali e contrastare l’esitazione vaccinale. L’obiettivo è rafforzare l’adesione alla vaccinazione e agli screening, strumenti essenziali nella prevenzione dei tumori correlati al papillomavirus.
Hpv, Signorelli: “Non basta un vaccino efficace, bisogna convincere le persone a vaccinarsi”
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