Eni, price cap su benzina e diesel confermato fino a fine 2026: i prezzi massimi

sabato, 24 Ottobre 2026
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Eni manterrà fino alla fine del 2026 il tetto massimo sui prezzi di vendita di benzina e diesel. La conferma è arrivata il 23 ottobre dall’amministratore delegato Claudio Descalzi, dopo un confronto con alcuni quotidiani, ed è stata successivamente ribadita da un portavoce del gruppo. Il limite attualmente previsto sulla rete Enilive è di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,25 euro per il gasolio. I valori saranno comunque sottoposti a verifiche periodiche, tenendo conto dell’andamento del mercato, dei prezzi e della disponibilità effettiva dei prodotti in relazione alla rete logistica della società.

La misura era stata introdotta alla fine di settembre, inizialmente per un periodo di 30 giorni, con la possibilità di estenderne la durata. Alla base della decisione, la contrazione dell’offerta di prodotti raffinati, influenzata dalle tensioni geopolitiche e dalla riduzione della capacità di raffinazione in Europa, fattori che hanno contribuito alle pressioni sui prezzi dei carburanti.

A illustrare le motivazioni dell’iniziativa e le sue ricadute economiche era stato Francesco Gattei, Chief Transition & Financial Officer di Eni, durante la conference call con gli analisti sui risultati del terzo trimestre del 2026. Il manager ha sottolineato la responsabilità sociale dell’azienda e l’importanza di sostenere i consumatori in un settore essenziale come quello energetico. L’obiettivo, ha spiegato, è offrire un contributo concreto a famiglie e imprese in una fase caratterizzata da costi elevati e incertezze sulle forniture.

Gattei ha inoltre precisato che il price cap non costituisce un vincolo definitivo, ma una misura soggetta a rivalutazioni in base alle condizioni di mercato. Secondo le stime fornite dal gruppo, mantenendo le attuali condizioni, l’impatto economico dell’iniziativa potrebbe raggiungere alcune centinaia di milioni di euro nell’arco di un trimestre.

La conferma arriva mentre Eni ha comunicato risultati positivi per il terzo trimestre, con una crescita dell’utile netto adjusted e l’annuncio di un dividendo straordinario e di un aumento del programma di riacquisto di azioni proprie. Il tetto ai prezzi dei carburanti si inserisce così nella strategia del gruppo come intervento a sostegno dei clienti, pur comportando un costo economico significativo e destinato a essere monitorato nel tempo.

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