Ci siamo: nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre torna l’ora solare. Alle 3 le lancette dovranno essere spostate indietro di 60 minuti, tornando alle 2. Si dormirà quindi un’ora in più, anche se per chi lavora durante la notte il turno sarà più lungo. Il cambiamento segna la fine dell’ora legale e l’inizio della stagione con meno ore di luce nel pomeriggio.
Con il nuovo orario ci sarà più luce al mattino, mentre il tramonto arriverà prima. Una modifica che incide sulle abitudini quotidiane, dagli spostamenti casa-lavoro alle attività dei bambini dopo la scuola, fino al tempo trascorso all’aria aperta nelle ore serali.
Il passaggio all’ora solare può influire anche sui ritmi del sonno e, in alcuni casi, sull’umore. L’organismo deve infatti adattarsi al cambiamento della distribuzione della luce durante la giornata e possono essere necessari alcuni giorni per ritrovare il consueto equilibrio. Gli effetti variano da persona a persona, ma mantenere orari regolari per andare a dormire e svegliarsi può aiutare ad affrontare la transizione.
Per quanto riguarda i dispositivi, smartphone, tablet, computer e smartwatch aggiorneranno automaticamente l’orario, purché le impostazioni siano configurate correttamente. Orologi analogici e altri apparecchi non collegati alla rete dovranno invece essere regolati manualmente.
L’ora solare resterà in vigore fino all’ultimo fine settimana di marzo 2027, quando tornerà l’ora legale. Nel frattempo, le giornate continueranno ad accorciarsi con l’avanzare dell’autunno e l’avvicinarsi dell’inverno, rendendo sempre più evidente la differenza tra le ore di luce del mattino e quelle del tardo pomeriggio.
