Taxi e Ncc uniti in presidio al Mit: “Salvini apra un tavolo, il caro carburanti è insostenibile” | Video

lunedì, 26 Ottobre 2026
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Per la prima volta tassisti e ncc sono uniti insieme davanti alla sede del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) a Porta Pia, a Roma. Il presidio unitario, che non ha causato interruzioni del servizio, aveva un obiettivo preciso: chiedere al governo – in particolare al ministro Salvini – l’apertura immediata di un tavolo di confronto sul caro carburanti e sulle tabelle delle tariffe.

Taxi e Ncc in presidio al Mit, il video con le interviste

La novità della giornata è nella piazza unitaria di due categorie da sempre distanti. “Per la prima volta nella storia i taxi e i noleggi con conducente, storicamente nemici e avversari, oggi si ritrovano uniti”, ha dichiarato Loreno Bittarelli, presidente del Consorzio It Taxi. La manifestazione, ha precisato, era “pacifica” e mirata a ottenere lo stesso sostegno istituzionale riconosciuto ad altre categorie. “Speriamo sia sufficiente per farci ricevere dal governo”, ha aggiunto.

Roberto Massullo, presidente di Uri, ha chiarito la natura strutturale del problema: “Tutto il carico economico ricade sul tassista a fronte di una tariffa legata ai Comuni: aumentano i costi, ma la tariffa rimane sempre quella”. Massullo ha anche precisato le modalità della mobilitazione: “Oggi ci sono solo piccole delegazioni per non creare problematiche sul territorio, la nostra clientela viene tutelata”.

A quantificare la crisi è Walter Sacco, referente Uri Lazio: “Facciamo difficoltà con il costo del carburante aumentato oltre il 20% per la benzina e oltre il 40% per il gasolio. Il price cap concordato non è assolutamente sufficiente, siamo a oltre 30 centesimi in più rispetto alla media dello scorso anno”. Sacco ha elencato le richieste concrete: aumento del credito d’imposta, incentivi per l’acquisto di veicoli ibridi o elettrici e un prezzo del carburante depurato dalle accise per i servizi pubblici.

Il problema colpisce l’intera penisola, non solo le grandi città. Un rappresentante regionale dell’Umbria ha spiegato che in quella regione l’aggiornamento delle tariffe è avvenuto dopo quasi vent’anni: “I costi sono fissi, aumentano e incidono sul ricavo finale”.

 

Francesco Artusa, presidente di Sistema Trasporti, ha ricordato che taxi e Ncc sono “le uniche categorie in Italia a non avere accesso a nessun carburante professionale”, con il gasolio oltre i 2,25 euro al litro. Sul ministro Salvini, Artusa non ha usato giri di parole: “Ha cercato di complicarci la vita in ogni modo possibile e immaginabile”. Pur riconoscendo che le norme punitive varate in passato sono state “stroncate dal Tar o dalla Corte costituzionale”, ha ribadito la disponibilità al dialogo: “Lo rinvitiamo di nuovo a sedersi al tavolo per trovare soluzioni condivise”.

Bittarelli ha rivolto anche una critica diretta all’assessore capitolino Alessandro Onorato, accusandolo di “sceneggiate a spot per il proprio interesse” sulla lotta all’abusivismo: “Sarebbe bello se agisse seriamente con le forze dell’ordine. Non succede mai nulla”. Mentre Massullo riferendosi all’assessore ha sottolineato: “Quelle realtà a Termini sono state da noi segnalate, dovrebbero intervenire le forze preposte”.

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