(Adnkronos) – “Negli ultimi 10-15 anni abbiamo a disposizione tutta una classe di farmaci che ci permette di superare approcci invasivi come la splenectomia, ovvero la rimozione della milza”. Così Valerio De Stefano, professore di Ematologia all’università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, nel corso del XXIX Congresso nazionale della Società italiana per lo studio dell’emostasi e della trombosi.
Malattie rare, De Stefano (Università Cattolica), ‘piastrinopenia: nuovi farmaci meno invasivi’
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