(Adnkronos) – Si sono svolte oggi a Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica, alla presenza del Presidente della Repubblica, dei ministri Andrea Abodi, Matteo Piantedosi, Gilberto Pichetto Fratin e Antonio Tajani e di numerosi rappresentanti di istituzioni e aziende, le celebrazioni per gli 85 anni di Snam. L’anniversario ha costituito l’occasione per ripercorrere una storia che è strettamente intrecciata a quella economica e industriale dell’Italia, “fatta di infrastrutture, competenze e grandi progetti al servizio del Paese”, sottolinea Snam in una nota.
“L’energia è un patto tra generazioni: le scelte che compiamo oggi dispiegheranno il loro valore quando altri saranno chiamati a raccoglierne i frutti. Questa responsabilità è un patto fra chi non c’è più, chi c’è oggi e chi ancora non è nato”, ha dichiarato l’Ad di Snam Agostino Scornajenchi. “In questo percorso, il gas continua a rappresentare l’ultima linea di difesa del sistema energetico, la risorsa che garantisce sicurezza e flessibilità quando le altre fonti non sono disponibili. Le infrastrutture si costruiscono guardando lontano: ottantacinque anni non sono soltanto la misura di ciò che abbiamo costruito. Sono la responsabilità di ciò che dobbiamo rendere possibile. Perché la sovranità energetica non è il privilegio di chi ha le risorse, è la responsabilità di chi ha una strategia”.
Le celebrazioni, che hanno ospitato, tra le altre cose, il concerto della Banda della Polizia di Stato, proseguiranno il 9 novembre nella sede di Milano, la Snam Energy House, con l’inaugurazione della mostra interattiva dedicata. Fondata il 30 ottobre 1941 come Società nazionale metanodotti, Snam ha ideato, progettato e realizzato la progressiva metanizzazione dell’Italia, nel solco della guida e delle intuizioni di Enrico Mattei, che ne è stato Presidente dal 1949 fino alla scomparsa nel 1962. Lo sviluppo dei giacimenti di metano della Pianura Padana e la realizzazione della rete dei primi metanodotti contribuirono a porre le basi del boom economico italiano, e l’estensione dell’infrastruttura su scala nazionale fece del gas anche una leva per lo sviluppo del Mezzogiorno.
È un legame, quello fra disponibilità di energia, infrastrutture e crescita, che attraversa la storia del Gruppo e quella della Repubblica, rivelando come le scelte compiute nel corso dei decenni abbiano permesso di realizzare un sistema sempre più diversificato e interconnesso, si legge nella nota di Snam: dai primi grandi contratti internazionali con Libia, Unione Sovietica e Olanda al rigassificatore di Panigaglia, dal Transmed – il “gasdotto dei record” – fino al TAP e alle nuove navi rigassificatrici di Piombino e Ravenna. Una traiettoria che oggi consente all’Italia di affrontare da una posizione di maggiore solidità le crisi delle catene globali di fornitura e un quadro geopolitico ed energetico sempre più complesso.
Oggi Snam opera lungo le diverse componenti del sistema gas, dal trasporto allo stoccaggio fino alla rigassificazione. La rete supera i 38 mila chilometri in Italia e all’estero e gli investimenti più recenti, dai nuovi rigassificatori alla Linea Adriatica, dal progetto di cattura e stoccaggio della CO2 di Ravenna al costante consolidamento degli stoccaggi, oggi pieni per oltre il 90% in vista della stagione invernale, proseguono nella direzione di una maggiore sicurezza e flessibilità del sistema.
Un patrimonio infrastrutturale e di competenze tramandate di generazione in generazione che, anche con l’ausilio delle nuove tecnologie collegate all’intelligenza artificiale, sarà chiamato a svolgere un ruolo sempre più centrale per l’equilibrio del sistema energetico italiano ed europeo. Snam continuerà a operare in questa direzione, nel solco di un percorso pragmatico di integrazione energetica fra le diverse fonti oggi disponibili, nel quale sicurezza degli approvvigionamenti, tutela del tessuto industriale e sostenibilità ambientale possano procedere insieme nei decenni a venire.



