Las Vegas, 31 ott. (askanews) – Las Vegas conserva un’abilità rara: trasformare il divertimento in un’esperienza totale. Non è soltanto la città dei casinò, ma un palcoscenico dove memoria, intrattenimento e consumo si sovrappongono. E se la domanda è se resti la capitale del divertimento, la risposta è subito chiara grazie alla capacità della Sin City di sorprendere senza ripetersi.Qui la storia non è un museo, ma parte del prodotto. Caesars Palace celebra sessant’anni, mentre luoghi come il Westgate richiamano il passato di Elvis Presley e del suo periodo a Las Vegas. È una città che vende il proprio mito, ma lo rinnova continuamente. Ne è un esempio l’Arte Museum un’esperienza artistica digitale immersiva che spazia dai capolavori del Musée d’Orsay parigino alla Pumpkin Town dove vivere Halloween in pieno.Nostra guida d’eccezione è Heidi Hayes: “Mi chiamo Heidi Hayes e sono la direttrice della comunicazione della Las Vegas Convention and Visitors Authority. Potete semplicemente chiamarla Visit Las Vegas”.Hayes spiega che la Strip oggi mescola resort storici e architetture del futuro. La Sphere è già diventata un’attrazione nonostante sia così recente: ospita artisti di generi diversi – dai Metallica agli Eagles – e spettacoli che coinvolgono il pubblico oltre lo schermo. Il divertimento non è più solo guardare, ma sentire, toccare e attraversare. “Il Mago di Oz è il loro spettacolo fisso, va in scena più volte al giorno: prende quel film e lo riporta davvero alla vita. È un’esperienza 4D”, dichiara.C’è anche una Las Vegas più raffinata, lontana dagli stereotipi dell’azzardo. La scena gastronomica va dagli chef celebri alle piccole attività familiari, e propone cucina internazionale, creativa e di alto livello. Forse è proprio questa varietà a mantenere viva la città, tra mitologie e novità.”Qui al Sahara abbiamo un altro di quegli hotel vintage di Las Vegas che esistono da sempre – è qui che suonava il Rat Pack, con Sammy Davis e Frank Sinatra. Eppure siamo da Maroon, il nuovo ristorante dello chef Kwame Onwuachi, quello più di tendenza della città. La scena culinaria di Las Vegas è davvero elevata”, spiega.Maroon dal Los Angeles Times è stato definito “la migliore steakhouse di Las Vegas e non solo”. E da qui potrebbe partire una riflessione sul fatto che Sin City non è forse più soltanto la capitale dell’eccesso: è diventata una capitale dell’esperienza. E in un’epoca di intrattenimento ovunque, questo può valere più di qualsiasi insegna al neon. In queste immagini girate da askanews potete avere in anteprima anche il nuovo Hard Rock Hotel & Casino Las Vegas: sta sorgendo al posto del vecchio The Mirage sulla Strip e dovrebbe aprire nel corso del 2027. Una chitarra gigantesca che promette di non deludere gli appassionati del genere e che sui social già esercita un grande richiamo. Servizio di Cristina GiulianoMontaggio e immagini di askanews
Da Halloween al prossimo Hard Rock Hotel: Las Vegas non dorme mai
Da capitale del peccato a capitale dell'esperienza: Caesars fa 60 anni
Articoli correlati
sabato, 31 Ottobre 2026
Artissima, Gallerie d’Italia presentano la mostra di Massimo Vitali
sabato, 31 Ottobre 2026
Chiude la COP17, l’ottimismo alla prova delle azioni reali
sabato, 31 Ottobre 2026
